Ecomostro di Villanova, il consiglio comunale approva il progetto per un centro residenziale e area commerciale
Foto consiglio comunale Viterbo
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VITERBO - Al momento del voto "frontiniani", FdI, Forza Italia, Partito Democratico tutti d'un sentimento. Maggioranza allargata quindi, nel nome di un progetto ritenuto utile per la città e minoranza spaccata con la differenziazione di Lega e del tandem Chiatti-Bruzziches. 

VITERBO – L’ecomostro di Villanova diventerà un centro residenziale e commerciale. Il progetto preliminare ha incassato l’ok del consiglio comunale con una votazione praticamente unanime. Unici distinguo l’astensione di Andrea Micci (Lega) e il no del gruppo misto Chiatti-Bruzziches. 

Il complesso da abbattere è quello che comprende l’ex centrale del latte e Cantina Sociale, in stato di abbandono da decenni. Il progetto di riqualificazione è stato anche denominato “Villanova due”, considerata l’imponenza. L’idea presentata dagli imprenditori che hanno titolarità dell’area prevede la realizzazione di strutture residenziali che si calcola andranno a ospitare circa 700 persone più una zona commerciale che però non è da immaginare come spazio ipermercato ma piuttosto come negozi di vicinato. 

In tutto sono previsti 6 nuovi blocchi: 2 completamente ad appartamenti, 4 misti residenziale/commerciale, una scuola dell’Infanzia che verrà donata al Comune e 2mila metriqaudri di verde e 4.700 metriquadri di parcheggi. 

Una riqualificazione importante e che prevede molti servizi utili: scuola, verde e parcheggi in un quartiere complesso e congestionato. Chi si è dichiarato contrario tra i consiglieri ha messo in evidenza possibili problemi di viabilità e dubbi sulla nascita della nuova area commerciale. Qualcuno ha anche fatto appello alla sempreverde retorica di “attacco al centro storico”. 

Al momento del voto “frontiniani”, FdI, Forza Italia, Partito Democratico tutti d’un sentimento. Maggioranza allargata quindi, nel nome di un progetto ritenuto utile per la città e minoranza spaccata con la differenziazione di Lega e del tandem Chiatti-Bruzziches. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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