Ebola, l'informazione e l'occasione "buona" per gli imbecilli razzisti
Roberto Pomi
Stati Generali 02 800x120
Una frase terrificante, talmente assurda che sembra impossibile. Invece circola tra i giovani viterbesi. Un vero e proprio totem all'idiozia, ma anche un campanello d'allarme serio.

Viterbo è una città particolare, un capoluogo collassato su se stesso e con seri problemi d’identità e cultura. La situazione su cui vogliamo riflettere oggi ve la diremo tra poco. Abbiamo deciso che ne valeva la pena perché “acchiappa” un po’ di fatti che sono in corso in questi giorni: dalle vicende di San Faustino agli articoli sul protocollo anti-Ebola che è arrivato a Belcolle.

Il virus del secolo sta seminando un po’ di paura. E’ vero che l’epicentro è l’Africa, ma quella in cui viviamo è una società dove ci si sposta parecchio. In questo momento, anche il sottoscritto ha diverse persone che conosce e amici in varie parti dell’Africa. Persone che vedrò a breve, con cui cenerò al ritorno, etc.

La scena è questa, mettetevi seduti. Il contesto è il fine settimana appena passato, la location i locali del centro storico e gli attori vari gruppi di giovani. In scena anche i venditori ambulanti che tirano a campare vendendo ai rampolli viterbesi, mezzi sbronzi, braccialetti, cappelli e oggettistica varia. La frase disturbante: “Ragà annamo, c’attacca l’Ebola”. Pronunciata all’avvicinarsi dei venditori.

Effetti dell’informazione, ma soprattutto effetti del vuoto pneumatico che ha spostato il proprio domicilio in certi cervelli. Frase comunque su cui vale la pena fermarsi a pensare. Soprattutto alla luce dei recenti fatti di San Faustino, dove è stato detto, e senza tanti giri di parole, che il problema sono gli immigrati.

Anche Viterbo deve porsi il problema che fino a oggi sembrava interessare solo città più grandi. Deve porsi la questione dell’integrazione. Agli amministratori della città e alle associazioni attive l’onere di darsi da fare su questo fronte. E non ci si venga a dire che Viterbo è così perché è una città di destra. Questa è una frase poco vera, difettosa. Viterbo è una città “democristiana” e non di destra. Prometti un posticello di lavoro a chi mette il poster delle Black Panter in cameretta e vedrai che il più grosso affare diventerà stampare e vendere queste immagini. Viterbo è così perché ha un tessuto sociale lasciato a se stesso, senza anticorpi contro ignoranza e idiozia. 

E il tenore della frase su cui vi invitiamo a riflettere credo possa dimostrarlo. Forse è l’ora di metterci mano.

800 Monastero
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
domenicale post
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Onda
aiac_banner_01