È viva Caffeina
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Caffeina è viva e vegeta. La promessa di Luisa Ciambella riportata ieri da TusciaWeb dà un calcio ad ogni ragionevole dubbio sul futuro del Festival. Caffeina si farà e il comune troverà almeno 50 dei 100mila euro che le servono. Nell'annuncio del vicesindaco anche la spiegazione chiara [...]
Luisa Ciambella

Caffeina è viva e vegeta. La promessa di Luisa Ciambella riportata ieri da TusciaWeb dà un calcio ad ogni ragionevole dubbio sul futuro del Festival. Caffeina si farà e il comune troverà almeno 50 dei 100mila euro che le servono. Nell’annuncio del vicesindaco anche la spiegazione chiara e limpida di quali saranno le politiche culturali dell’amministrazione Michelini. Per i bravi (Santa Rosa, San Pellegrino in Fiore e Caffeina) finanziamento diretto. Per i cattivi invece il bando, se e quando saranno individuate le risorse. Perché per fare cultura (e non solo gli eventi di intrattenimento) va resa possibile la programmazione, come è stato dimostrato chiaramente dal bando per il Carnevale che dà ben dieci giorni di tempo per farsi venire idee, scriverle, trovare partner e fare studi di fattibilità. Una ridicola barzelletta. L’unico barlume di speranza per gli operatori culturali è rappresentato dal trio Calcagnini, Serra e Mancinelli che, insieme all’opposizione, chiede di evitare ulteriori gaffe e di improntare una seria politica culturale che “fino ad oggi – ha detto Sandro Mancinelli, Pd – è stata improvvisata”. Insomma, citando il commissario delle Biblioteca provinciale Paolo Pelliccia, “esiste anche altro”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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