È repressione! Super-multa anche al Beer Shock Downtown: "Qui ci giochiamo le case"
Beer-Shock-Downtown
800 Monastero
Non solo Due Righe e Al Settantasette. Se un fatto può essere un caso, se due possono essere una guerra, tre episodi di questo genere in pochi sono una vera e propria crociata. Una repressione che il Comune dovrà spiegare al più presto.

Non c’è due, senza tre. Dopo il Due Righe Book Bar e Al Settettantasette, oggi vi segnaliamo un’altra super-multa inflitta all’attività imprenditoriale, anche questa gestita da giovani, di 3.330€ e notificata pochi giorni fa al Beer Shock Downtown (per un errore dello scrivente, La Fune aveva indicato il Beer Shock della zona di Porta Murata, errore corretto per il quale ci scusiamo).

Una multa comminata perché il Comune ritiene che il locale non sia in regola. Che sia abusivo, in pratica. Cosa non vera, secondo i gestori. “Secondo i funzionari della Polizia Locale – ci spiega uno dei gestori del locale – non siamo un beer shop, ma un vero e proprio locale. Rispettiamo la legge, che abbiamo studiato bene prima di investire”.

Il titolare del Beer Shock Downtown, punto vendita dell’originale Beer Shock, si è così rivolto ai dirigenti della Polizia Locale, dopo una prima visita in loco, chiedendo e ottenendo un incontro. Il trattamento ricevuto durante lo stesso è stato però poco cordiale, ma questo è davvero il meno. Alla fine il Beer Shock farà ricorso contro la salatissima multa: “Siamo sicuri di vincere. Lavoriamo seriamente e secondo la legge – conclude – questo non è un gioco. Se mi facessero quello che hanno fatto al Due Righe io sarei costretto a chiudere. Bisogna stare attenti perché qui ci giochiamo le case”.

Se un fatto può essere un caso, se due possono essere una guerra, tre episodi di questo genere in pochi sono una vera e propria crociata. Una repressione che il Comune dovrà spiegare al più presto perché gli esercenti vanno tutelati e non puniti. Con loro va aperto un dialogo e non vanno alzati muri.

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
domenicale post
TdP_Inalazioni
asvis 2
Onda
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Fune 300x300