È morto Luciano Ilari, il papà dello stemma del Sodalizio dei Facchini
Nella foto Luciano Ilari
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L'ultimo saluto questo sabato 7 febbraio nella chiesa di Santa Barbara alle 10,30. Sarà presente il Labaro con il logo del Sodalizio da lui disegnato.

VITERBO – È morto il professor Luciano Ilari, un pezzo della storia di Viterbo. Possiamo ricordarlo come “il papà” dello stemma del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Infatti il Sodalizio tutto lo piange, in questo giorno di tristezza.

L’ultimo saluto questo sabato 7 febbraio nella chiesa di Santa Barbara alle 10,30. Sarà presente il Labaro con il logo del Sodalizio da lui disegnato.

I Cavalieri di Rosa lo hanno voluto ricordare così: “Nei primi anni Ottanta il professore donò ai Facchini questa opera preziosa che da oltre quaranta anni campeggia sulla camicia bianca della divisa, sulla bandiera, sul Labaro e su tutto ciò che il Sodalizio pubblica, fornendo un vero e proprio simbolo identitario diffuso in tutto il mondo; un marchio tutelato dalla registrazione nelle sedi opportune.

Da questo si può dedurre quanto grande possa essere il dono che Luciano Ilari ha consegnato ai Cavalieri di Rosa. Per questo motivo non finiremo mai di ringraziarlo ed onorarlo, oggi che ha lasciato fisicamente questa terra lasciando tuttavia un’eredità importantissima in termini di opere d’arte e di grande umanità.

In questo momento di profondo dolore tutti i Facchini che hanno portato e portano il suo capolavoro sul petto e nel cuore si stringono attorno ai figli Adriano e Valentina, a Stefania e ai famigliari tutti. Grazie Luciano per avere contribuito, con la tua opera, a rendere migliore e più grande il Sodalizio. Che Santa Rosa ti accolga tra le sue braccia e ti accompagni dinanzi al Padre Celeste”.

Lo ha ricordato anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini: “Con immenso dispiacere ho appreso la notizia della scomparsa del professor Luciano Ilari. Una cara persona, un grande professionista e un insegnante molto amato dai suoi studenti. Una grande perdita per la città, per la sua storia e le sue tradizioni più autentiche.

E la sua “impronta” l’abbiamo apprezzata in più di un’occasione. Lo sanno bene i Facchini di Santa Rosa che da oltre 40 anni convivono con una creazione del professor Ilari, il simbolo del Sodalizio, quello che poi è diventato il logo ufficiale che vediamo sulle loro camicie, sul labaro, e su tutto il materiale ufficiale che riguarda il Sodalizio. Non solo. È stato sempre l’architetto Ilari a ideare l’immagine del manifesto ufficiale realizzato dal Comune di Viterbo, in occasione della visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II del 27 maggio 1984.

Ci ha lasciato una grande e preziosa eredità identitaria, da coltivare e tramandare. Ci mancherà la sua presenza alle manifestazioni cittadine. Ci mancherà il suo pensiero, sempre puntuale e obiettivo. Ci mancheranno le sue idee, i suoi contributi culturali. Grazie Luciano per tutto quello che hai donato alla nostra città. Un affettuoso abbraccio alla famiglia Ilari”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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