È morto a 62 anni Vincenzo Rossi, calciatore della Viterbese negli anni '80

VITERBO - Classe 1961 si è spento dopo avere lottato contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Stava facendo le cure ma sono sopraggiunti negli ultimi giorni problemi respiratori che sono purtroppo risultati fatali.
VITERBO – È morto Vincenzo Rossi, una persona davvero unica e noto in città per il suo passato calcistico come giocatore della Viterbese e per la vicinanza alla squadra del Pianoscarano.
Classe 1961 si è spento dopo avere lottato contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Stava facendo le cure ma sono sopraggiunti negli ultimi giorni problemi respiratori che sono purtroppo risultati fatali.
Lo piangono tanti viterbesi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















