Dodicenne scrive al sindaco Frontini e chiede parchi accessibili per i disabili
lettera bambini
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VITERBO - Una ragazzina di dodici anni prende carta e penna e scrive una lettera al sindaco Chiara Frontini. Lo ha fatto per chiedere "luoghi pubblici accessibili a tutti". 

VITERBO – Una ragazzina di dodici anni prende carta e penna e scrive una lettera al sindaco Chiara Frontini. Lo ha fatto per chiedere “luoghi pubblici accessibili a tutti”. 

La lettera finisce sulla scrivania del primo cittadino che la fotografa e posta sui social, mettendo in evidenza come, negli ultimi mesi, ha ricevuto lettere di diversi bambini. Probabilmente i loro occhi e la loro sensibilità sanno capire meglio di quelli di alcuni adulti quali sono gli interventi che un’amministrazione comunale dovrebbe portare avanti per migliorare la qualità della vita. E se si batte questo tasto, quello della qualità della vita, il capoluogo della Tuscia suona piuttosto fuori corda. 

“Una delle gioie più intense di questi primi mesi sono i bambini. I bambini che entrano i Comune a raccontare la città che vorrebbero, i bambini che realizzano disegni (addirittura un quadro in realtà!) e li portano su, a Via Ascenzi, ”Ho un regalo per la Sindaca!”, i bambini che propongono e partecipano, facendosi parte attiva della vita della loro città.

Ieri ho ricevuto questa lettera di Matilde, 12 anni, e la visita di Simone, 16 anni, che ha anche assistito con il padre ad un pezzetto di Consiglio Comunale. Al di là di ogni retorica, noi siamo qui per loro. E il fatto che le giovani generazioni si affidino e decidano di credere in noi è commovente all’inverosimile e ripaga di tutto l’impegno profuso in questo servizio. Viterbo sarà sempre più una città a misura di bambino e aperta ai giovani, come è giusto che sia per una città che guarda al futuro”. Queste le parole del sindaco Frontini. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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