Divieto di circolazione dalle 22 per i mezzi di massa superiore a 7,5 tonnellate
Prefettura
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Rischio emergenza neve, vietata la circolazione dei mezzi pesanti commerciali dalle 22 di stanotte e fino a cessate esigenze al di fuori dei centri abitati della provincia di Viterbo. 

Rischio emergenza neve, vietata la circolazione dei mezzi pesanti commerciali dalle 22 di stanotte e fino a cessate esigenze al di fuori dei centri abitati della provincia di Viterbo. Per la chiusura delle scuole clicca qui.

Il divieto vale per i mezzi di massa complessiva a pieno carico superiore alle sette tonnellate e mezzo. La sospensione è esclusa per i veicoli muniti di idonei dispositivi antineve, adibiti al trasporto di prodotti deperibili e medicinali, comprese le attrezzature sanitarie, nonché per veicoli adibiti a pubblico servizio per interventi urgenti e di emergenza o che trasportano materiale e attrezzi occorrenti a tal fine e per i veicoli utilizzati dagli enti proprietari o concessionari di strade per motivi urgenti di servizio.

La decisione è stata presa dal Comitato Operativo per la Viabilità, presieduta dal prefetto Giovanni Bruno, riunitasi oggi per monitorare l’evoluzione del fenomeno meteorologico avverso previsto su tutta la Tuscia. 

Qui aggiornamenti sulla circolazione veicolare e sulla percorribilità delle strade.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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