

VITERBO- Lunghe file agli sportelli che si contano sulle dita di una mano, orari spesso per niente flessibili, scortesia e disorganizzazione. Queste le parole chiave usate dai tanti cittadini viterbesi che si rivolgono a La Fune per denunciare i disservizi degli uffici postali della città.
Triste primato l’ufficio postale di via Monte Cervino, vera spina nel fianco di tutti coloro che sono costretti a frequentarlo per ritirare anche una banale raccomandata. Pochi impiegati, pochi sportelli aperti e poca la cortesia riservata ai tanti utenti che passano da lì. Inavvicinabile durante i giorni di pagamento delle pensioni.
I disservizi però non sono tutti da imputare a chi lavora all’interno dell’ufficio postale, ma anche alla cattiva distribuzione della posta nelle case che spesso non riporta nomi corretti sulle raccomandate, nomi incompleti o bollette scadute ormai da tempo. Il tutto si traduce in lunghe attese allo sportello, uffici postali pieni e nervosismo generale.
“Un’ora per provare a ritirare una raccomandata che nemmeno mi è stata data per un errore, a detta loro, del postino. Ma sull’avviso di raccomandata c’era il mio cognome, senza quello di battesimo. Una mattinata sprecata con annesso permesso dal lavoro”, queste le parole di una nostra lettrice.
Troppe chiacchiere e poca velocità nelle operazioni allo sportello poi le lamentele più frequenti.
Complice la mancanza di personale amministrativo e agli sportelli, ritirare una lettera o pagare una bolletta diventa così un vero scoglio.

















