
VITERBO – Metti un piede dentro al negozio e già i dipendenti preparano la risposta: “No, tutto finito. Oggi non facciamo che ripeterlo”.
La domanda è di quelle che non ti saresti mai sognato di fare: “Scusi dove trovo disinfettanti, igienizzanti e alcol etilico?”. Quella che stiamo per farvi è la cronaca di uno strano pomeriggio di domenica nei giorni del coronavirus. La situazione è diventata complicata, l’appello rivolto a tutto il Paese è uno: “State a casa”.
A ognuno è chiesto di rispettare le disposizioni del decreto del governo. Evitare assembramenti, rimanere a distanza di almeno un metro gli uni dagli altri, no alle strette di mano, lavarsi spesso le mani.
Così è partita la caccia ai disinfettanti gel, il più gettonato va sotto il nome di Amuchina. Impossibile da trovare quest’ultima ma anche i suoi omologhi. Anche il semplicissimo alcol etilico denaturato è diventato introvabile.
Non c’è più niente in praticamente nessuna attività di rivendita del capoluogo. Neanche i negozianti cinesi, quelli dove in tanti non volevano più entrare perché Wuang faceva paura, sono forniti. La grande distribuzione è rimasta a secco e i distributori di casalinghi hanno gli scaffali vuoti di questo segmento specifico di prodotto.


















