Dipendenti dell'ufficio postale di Nepi mettono a disposizione propri buoni della spesa per chi è in difficoltà

NEPI - I dipendenti dell'ufficio postale di Nepi hanno messo a disposizione due buoni per la spesa, dell'importo di 75 euro all'uno, a favore di persone, esclusivamente pensionati, in difficoltà economica.
NEPI – I dipendenti dell’ufficio postale di Nepi hanno messo a disposizione due buoni per la spesa, dell’importo di 75 euro all’uno, a favore di persone, esclusivamente pensionati, in difficoltà economica.
In queste ore hanno lanciato il proprio messaggio di solidarietà attraverso i social, invitando a essere contattati da chi sta attraversando un momento difficile o da chi conosce situazioni di difficoltà su cui è importante intervenire.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















