Dimensionamento Istituto Carmine, la sindaca Frontini dichiara guerra alla Regione Rocca sulla decisione
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VITERBO - La Regione Lazio a guida Fratelli d’Italia invece ha votato per il dimensionamento, lasciando inascoltate le ragioni di Comune e Provincia, ma soprattutto delle famiglie". Queste le parole della sindaca Frontini.

VITERBO – “Il Carmine non si tocca. Oggi parte la nostra battaglia al fianco delle famiglie. Non indietreggeremo di un passo”, questo il messaggio che Palazzo dei Priori manda per posta prioritaria alla Regione Lazio guidata da Francesco Rocca. 

A tenere banco nel quartiere popolare viterbese è la situazione che sta interessando l’Istituto IC Carmine, punto di riferimento dei residenti nella zona. Giovedì pomeriggio la sindaca Chiara Frontini si è recata nella scuola e si è tenuto un incontro dai toni piuttosto accesi. 

“Abbiamo incontrato i rappresentanti d’istituto, i genitori e il dirigente dell’Istituto IC Carmine. Più di 150 persone per dire no a un dimensionamento ingiusto per tante famiglie. La giunta comunale e il consiglio provinciale hanno votato per mantenere lo status quo di un istituto su cui l’amministrazione comunale sta puntando tanto. Anche l’osservatorio regionale, l’organo tecnico della Regione, ha dato parere contrario al dimensionamento.

La Regione Lazio a guida Fratelli d’Italia invece ha votato per il dimensionamento, lasciando inascoltate le ragioni di Comune e Provincia, ma soprattutto delle famiglie. Dimensionare 2 scuole in Provincia di Viterbo e solo 6 a Roma è l’ennesimo sopruso che il territorio deve subire da parte di chi non lo difende”. Queste le parole della sindaca Frontini.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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