Dillo con un fiore, vestiamo a festa la tavola di Natale
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Ci siamo, manca una settimana a Natale! Prepariamo insieme a Federica Salomoni la tavola delle feste

di Federica Salomoni

Tra meno di una settimana è Natale, come passano veloci i giorni era Ferragosto poco fa!

Natale dicevo, tra meno di una settimana.

Questo è forse il periodo dell’anno in cui passiamo più tempo a preparare e condividere cibo in compagnia di amici parenti e persone care ed oggi scrivo proprio di questo, della tavola delle feste.

In questi giorni preparo i centritavola che abbelliranno i vostri momenti di convivialità;  ho passato molto tempo a chiedere alle mie clienti di raccontarmi dei colori e dettagli di stoviglieria, tovaglie e tovaglioli per realizzare i decori che stessero meglio nelle loro case.

Alla fine, ho deciso che il mio regalo di Natale per voi amici di “Dillo con un fiore” è questo piccolo vademecum di consigli per rendere la vostra una tavola comme il faut

  • cosa rende una tavola gradevole? Di sicuro un certo ordine ed una pulizia delle linee, soprattutto al primo colpo d’occhio.

La tavola va quindi apparecchiata rispettando l’allineamento degli oggetti e la simmetria tra i posti tavola

  • la mise en place base di una tavola festosa deve avere:

1 piatto piano ed eventualmente 1 piatto fondo (se c’è anche un primo)

una posata per ogni portata

1 massimo 2 bicchieri

un tovagliolo

Il coltello va messo a destra del piatto, con la lama verso il piatto; le forchette si mettono alla sinistra del piatto; il cucchiaio da tavola, se il primo lo richiede, va a destra del coltello; il bicchiere (o i bicchieri) a destra del posto tavola, in alto.

Sottopiatto e piattino del pane si usano solo nelle occasioni più eleganti o per le feste quindi quale migliore occasione per usarli se li avete?! Se la tavola lo richiede e ne avete via a sottobicchieri e centrini tra piatto e sottopiatto ma solo in tessuto mai e poi mai di carta, non siamo in una pasticceria

Il tovagliolo va a sinistra oltre le forchette ma non troppo distante e può essere diverso dalla tovaglia purché sia nello stesso tessuto o che si abbini ad esso.

Meglio che sia in tinta unita e piegato semplicemente a rettangolo o a triangolo, non servono strani origami

  • la semplicità paga sempre. Come diceva Mies Van Der Rohe, padre dell’architettura contemporanea, “less is more”, evitiamo troppi oggetti sulla tavola, meglio pochi pezzi necessari magari di buona fattura
  • la tovaglia merita un punto a parte, deve essere ben stirata, senza pieghe e con una caduta laterale di 25-30 cm.

Bianca va sempre bene, ma nulla ci vieta di apparecchiare usandone una dai colori accesi purché i piatti che siano in armonia di colori col tovagliato. Se i piatti sono decorati o fantasia, meglio una tovaglia in tinta unita, ricamata o stampata se i piatti sono semplici e monocolore

  • anche se la nostra è una tavola semplice usare le brocche dell’acqua e il ménage, che altro non è se non il set olio aceto sale pepe, dà alla tavola quel tocco in più.
  • su una tavola delle feste come si deve non ci devono mai essere bottiglie di plastica dell’acqua, e quelle di olio, aceto e condimenti vari se non in set (vedi punto precedente), i contenitori del cibo “pronto”, vaschette e confezioni varie, visto che oltre che poco gradevoli esteticamente sono anche antigieniche, i tovaglioli di carta e altri oggetti usa e getta magari di plastica
  • realizzare o far realizzare una decorazione della tavola appropriata. Non a caso ho lasciato questo punto alla fine per poter spendere qualche parola in più sul centrotavola.

Non deve mai essere troppo grande o troppo alto (25 cm al massimo per non ostacolare la conversazione a meno che non vogliate giocare a nascondino per tutto il pranzo o la cena), deve essere della forma giusta per il tavolo: tondo o quadrato per un tavolo rotondo, lungo e stretto per un tavolo rettangolare o meglio ancora in questo caso fiori e/o fogliame in un piccoli vasetti o nelle bottigliette di vetro vintage.

In ogni caso non eccedete, non c’è nulla di più brutto che dover togliere la decorazione dalla tavola per mancanza di spazio. Non deve essere troppo profumato per non alterare profumi e sapori del cibo e non infastidire gli ospiti

Queste sono regole generali che valgono sempre, per le feste natalizie e di fine anno via a centrotavola e segnaposto di pino nobilis o conifere decorati con bacche rosse o di altro colore, cannella, anice stellato, che sono sempre benauguranti, purché le decorazioni rispondano alle regole di poco sopra.

In questo momento è di grande tendenza il richiamo al foraging ovvero l’uso di erbe spontanee ed essenze selvatiche.

Se il tavolo lo consente un runner di rametti verdi ed elementi naturali è molto bello; se non amate i fiori e foglie – come sempre auspico che siate pochissimi – un bel centrotavola con un trionfo di frutta è comunque una buona soluzione ma occhio a colori e dimensioni.

Per un’atmosfera incantevole la sera accendete delle candele, piccole in vasetto o portacandela o quella al centro della composizione natalizia avendo cura che la cera non coli sulla tovaglia

In qualunque modo apparecchierete e decorerete la vostra tavola delle feste vi auguro un Natale pieno di magia armonia, pace e serenità

 

 

 

 

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