
Sebbene ci siamo appena lasciati le feste alle spalle, permettetemi di augurarvi un felice 2022 amici de La Fune e di “Dillo con un fiore”. Per iniziare al meglio l’anno oggi vi racconto qualcosa di un fiore che trovate spesso nei negozi e di cui pochi conoscono il nome: l’alstroemeria.
L’alstroemeria si presenta con dei mazzetti di fiori a 6 petali, 3 sono in tinta unita e 3 presentano delle macchioline scure – non ci avevate mai fatto caso vero? -, su uno stelo lungo e carnoso delle foglie lanceolate piuttosto sottili che si rovinano molto facilmente e che personalmente tolgo subito durante la pulizia degli steli. I fiori invece sono tra i più duraturi dai 10 ai 15 giorni dalla fioritura, questo li rende perfetti come fiori recisi.
La lunga durata, la varietà dei colori davvero notevole – dal bianco e non una sola sfumatura al giallo limone, dal rosa chiaro al fucsia, arancio, rosso, magenta, viola – il prezzo, non particolarmente alto e il loro essere voluminose rendono le Alstroemerie perfette per creare bouquet e composizioni anche con un budget ridotto.
Sapete a cosa, o meglio a chi, deve il suo nome l’alstroemeria?
Al barone Claus Von Alstroemer che nel 1753, ne portò per primo i semi in Europa dal Perù per farne dono a Linneo. L’alstroemeria è chiamata anche Giglio Peruviano o degli Incas oppure ancora Giglio di Pappagallo per via dei suoi fiori che sembrano dei mini-gigli screziati e tigrati
Per quello che riguarda il linguaggio dei fiori, scienza non esatta come vi dico sempre, l’alstroemeria nella tradizione inca del Perù simboleggiava la sconfitta del male sul bene e per questo per secoli fu usato come il fiore eletto nelle feste cerimoniali, come portatore di una forza potente che si opponeva a quelle negative, tradizione che è durata fino a quando il popolo autoctono fu del tutto estinto.
Oggi, il significato è cambiato anche se esprime sempre “qualcosa di positivo”. Simboleggia infatti prosperità, ricchezza e fortuna ma anche affetto eterno anche in amicizia
Quindi è il fiore perfetto per esprimere a qualcuno amicizia profonda e sincera o la nascita di una nuova amicizia.
Se l’alstroemeria è aggiunta in un mazzo di fiori simboleggia la devozione, come se fosse un significato aggiuntivo a quello dell’amicizia e pare che rappresenti la crescita personale raggiunta grazie ai lunghi rapporti di amicizia o relazioni.
Come vi anticipavo in apertura il nostro fiore protagonista del pezzo di oggi è usato soprattutto come fiore reciso ma da alcuni anni si trova anche in pianta. È una perenne ma ovviamente per la sua origine sudamericana l’alstroemeria fiorisce in primavera estate e si può utilizzare nelle specie più alte accanto ad arbusti o a piante di rose mentre si può coltivare in fioriere su terrazzi o balconi nelle varietà più basse purché in entrambi i casi siano posizionata in zone luminose e al riparo dal vento.
Per essere coltivate al meglio nei mesi freddi i vasi vanno tenuti al riparo: la temperatura adatta alla sua coltivazione non deve mai essere sotto lo 0° C.


















