Digituscia#6 > Favorisca il monumento
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La promozione sul web delle nostre bellezze? Ad esempio: come sono i siti web di Villa Lante e del Palazzo dei Papi? Aspettate, quali siti web?

La cronaca recente ci ha raccontato che per Villa Lante niente notte dei musei. Mi son chiesto perché allora non controllare come son promossi sul web i più importanti monumenti della città di Viterbo? Mi riprometto nel prossimo articolo di trattare in maniera circostanziata tutti i monumenti della Tuscia. Quali strumenti possono essere implementati per migliorare e fare sistema? Proverò a dare una risposta basica, ma che può fornire in ogni caso molti spunti.

 

Cominciamo proprio da Villa Lante.

Villa Lante non ha un sito web dedicato a sé, come per esempio il Parco dei Mostri di Bomarzo, solo qualche striminzita pagina di ente pubblico o di portali online privata in pieno stile web inizio anni 2000. Un biglietto da visita inesistente se non quasi, non c’è un sito autonomo, né una benché minima promozione sul web. Bomarzo batte Viterbo, anzi Bagnaia, e queste cose ti fanno ben capire i sentimenti indipendentisti dei bagnaioli.

 

Il Palazzo dei Papi

Il Palazzo dei Papi anche subisce più o meno la stessa sorte, anche se c’è da di dire che Italian Virtual Tour gli dedica una bella panoramica. Proviamo un po’ a paragonarlo con la comunicazione web del Palazzo dei Papi di Avignone e il confronto è impietoso. Il Palazzo dei Papi di Avignone ha un sito internet sempre aggiornato e una pagina Facebook molto attiva. Ma voliamo più basso, ci sarebbe da scrivere un saggio (pieno di rabbia in quanto figli di Favl) sulla differenza tra quello che hanno saputo fare ad Avignone e quello che abbiamo fatto a Viterbo, e confrontiamoci con Orvieto.

Possiamo consolarci così, anche i nostri cugini aldilà del Tevere difettano un po’ di attenzione alla comunicazione sul web. Il sito Internet dell’Opera Duomo di Orvieto non è più aggiornato da 2 anni.

E quindi se proprio noi non riusciamo a imitare il virtuoso modello turistico orvietano, possiamo consolarci che si sono viterbesizzati un po’ anche loro.

 

Concludo provando a mettere un po’ di carne sul fuoco

Cosa si può fare per ottimizzare la comunicazione promozionale dei monumenti della Tuscia (sì, adesso parlo di tutta la Tuscia)? Queste decisioni attengono ai piani alti, si può decidere di fare un mega-portale con tutti i monumenti? Sì. Si possono fare siti diversi per ogni luogo di interesse storico artistico? Anche!

L’importante è che poi non finisca tutto nel cimitero degli elefanti, che siano siti interattivi, aggiornati e che possano mostrare fin da subito al potenziale turista cosa andrà a vedere dal vivo. Essendo notoriamente, un appassionato del mondo Google, consiglio Google Business View un modo per applicare la tecnologia di Street View agli interni, perfetta per i virtual tour.

Ma di strumenti simili ce ne sono a bizzeffe.

Pensate quanto sarebbe più interessante per un potenziale turista tedesco, poter aver l’anteprima sul web di come è effettivamente Villa Lante e potersela girare tutta comodamente a casa.

Spero che la Pubblica Amministrazione ascolti, ma se c’è qualche privato che vuole mettere in piedi un portale ben venga e soprattutto, permettetemi la battuta finale, chiunque voglia mi contatti per una consulenza ;-).

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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