E' buio pesto su Villa Lante. Il gioiello di Bagnaia chiuso per 'La Notte dei Musei'
vi
aiac_banner_02
Villa Lante subisce un nuovo smacco, la chiusura per 'La Notte dei Musei'. Lo scorso anno erano arrivati in 1500 per vedere i giardini all'italiana in notturna.

Su Villa Lante si è spento il sole e la notte è buia e solitaria. Uno dei luoghi storico/artistici più suggestivi e interessanti della Tuscia non parteciperà alla ‘Notte dei Musei’ di questo sabato 17 maggio.

 

Fuori gioco per mancanza di personale. Lo stesso motivo che lo scorso primo maggio aveva dettato la chiusura alle 13 dei mitici giardini all’italiana. Il sindaco Leonardo Michelini, per scongiurare quella chiusura anticipata aveva anche scritto una lettera al ministro competente Dario Franceschini. Lo stesso sindaco in un’intervista rilasciata a La Fune, diverse settimane fa, aveva indicato di avere delle idee per il futuro di Villa Lante. In attesa di tempi migliori però il presente è poco incoraggiante e di questo ne pagano le spese anche le attività di ristoro della zona.

 

Lo scorso anno, l’apertura notturna aveva fruttato 1500 visitatori. Un bel movimento anche per ristoranti, pizzerie e bar. Questo sabato sera invece Bagnaia rimarrà a secco. Come La Fune approfittiamo di questo nuovo smacco, per uno dei monumenti più importanti che ha Viterbo, per sottolinearne l’importanza. L’amministrazione Michelini tiri fuori idee per rimettere Villa Lante al centro della crescita del capoluogo della Tuscia e si premuri di difenderlo e proteggerlo da situazioni che finiscono per mettere in evidenza un certo sentimento d’abbandono. 

 

Altro dagli stessi argomenti:Villa Lante
800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
POST FB 01
Onda
asvis 2
Masicar300x300-optimize
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
monastero interno
Foto Fisioterapy Center