
Prima a dar l’annuncio fu proprio La Fune nello scorso gennaio. Il prestigioso Google Cultural Institute aveva inserito “La Pietra di Viterbo” all’interno delle eccellenze dell’artigianato tradizionale “Made In Italy”.
Prendendo spunto da questo, oggi con Digituscia proviamo ad analizzare la comunicazione sul web delle svariate aziende della Tuscia che producono marmi, pietre, peperino.
Ci troviamo di fronte a una situazione per cui ci sono delle ottime pratiche, altre sufficientemente adatte all’attuale contesto competitivo, altre invece in cui il sito web risulta completamente inadatto alle sfide della competizione globale.
La gran parte dei siti delle aziende di lavorazione della pietra di primo occhio appaiono molto vecchi. Analizzandoli si nota che sono sprovvisti di analytics e che abbiano l’unica pretesa di stare sul web proprio perché non ci si può non stare.
Nonostante questo, due buone pratiche si possono però elencare.
PietreSantaFiora.com un bel sito web, aggiornato, funzionale, multilingua con un modello di business ideale per un’azienda che sta nei mercati B2B e che utilizza il sito per far conoscere la propria storia, le proprie capacità lavorative e le lavorazioni già effettuate. Professionale anche il video di presentazione. Unica pecca, anche grave se vogliamo, è l’assenza totale di attività sui social. Basta cliccare sui pulsanti dedicati e si nota che utilizzano un profilo persona invece di una pagina Facebook, con Twitter e Linkedin inattivi.
La seconda è Itsstone.it, la best practice per eccellenza in questo settore. L’azienda montefiasconese ha un profilo sia B2B che B2C, ha un sito chiaro che esprime al meglio questo suo rivolgersi sia ai professionisti che ai privati. È un sito strutturato sia per generare contatti per le lavorazioni più complesse, sia per vendere direttamente al consumatore finale i prodotti e i pezzi di design che possono stare nelle case di ognuno di noi. Strutturata anche la strategia di social media marketing volta a incrementare sia le vendite dirette del sito sia la generazione dei contatti con professionisti e rivenditori. Un’unica pecca: è ancora in fieri la strutturazione del sito in lingua inglese.


















