Viterbo nel museo virtuale di Google
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Nel museo virtuale di Google arriva la Pietra di Viterbo. La mostra è stata curata dalla Camera di Commercio di Viterbo. Un passo importante per la promozione territoriale che sfrutta le potenzialità del web.
La Pietra di Viterbo – la home della pagina viterbese su Google Cultural Institute

“Quando la pietra si fa arte e architettura nel rispetto di una tradizione secolare e di un sapere tutto italiano”. Google Italia scopre e promuove il Made in Italy. Tra le esposizioni nel museo virtuale del Cultural Insititute che fa capo al più utilizzato tra i motori di ricerca di internet anche quella sulla Pietra di Viterbo promossa da Camera di Commercio di Viterbo in collaborazione con Unioncamere.

“La ricchezza del sottosuolo della Tuscia – si legge nella presentazione – ha fatto sì che questo territorio divenisse un’importante centro di lavorazione delle pietre, in particolare del peperino, lavorato artigianalmente da scalpellini di particolare talento, che hanno saputo rendere arte la pietra, nella realizzazione di rifiniture per interni ed esterni, restauri, rivestimenti, pavimenti, arredi giardino e arredi urbani”. Nella galleria di immagini, tra gli altri, il Parco dei Mostri di Bomarzo e la Loggia del Palazzo dei Papi di Viterbo. Alla mostra hanno lavorato il segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo Francesco Monzillo e i  Francesco Berni nell’ambito del progetto Google-Unioncamere “Distretti sul web”.

Il Google Cultural Institute sta collaborando con centinaia di musei, istituzioni culturali e archivi per rendere disponibili online i tesori culturali del mondo. Con un team di Googler dedicati, sta creando gli strumenti che consentano al settore culturale di portare online sempre più contenuti del variegato patrimonio culturale di cui dispone, rendendolo così accessibile a tutti.

Buona Visione! (clicca per visitare il museo virtuale)

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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