Dieci telecamere nuove per fare guerra "ai pirati dei rifiuti"
San Lazzaro rifiuti
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VITERBO - Dieci nuove telecamere per "combattere una guerra" contro un fenomeno, quello dell'abbandono selvaggio dei rifiuti, che pesa sulla Tari che i cittadini viterbesi sono chiamati a sostenere un anno. 

VITERBO – Dieci nuove telecamere per “combattere una guerra” contro un fenomeno, quello dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, che pesa sulla Tari che i cittadini viterbesi sono chiamati a sostenere un anno. 

Forse non tutti sono consapevoli che, da legge, l’intero importo della spesa che un comune deve sostenere annualmente per la gestione dei rifiuti va coperta spalmandola sulla Tari pagata dai cittadini di quel comune stesso. Quindi quanto accade su questo tema è una roba che viene a pescare nelle tasche di tutti. 

Ogni abbandono illecito di rifiuti genera costi aggiuntivi e maggiori conferimenti in discarica, che determinano altri costi. Palazzo dei Priori punta a una politica “tolleranza zero” su questo tema e rientrano tra le “armi tattiche” proprio le telecamere che permettono di individuare i trasgressori e sanzionarli. 

I nuovi occhi elettronici sono stati installati in punti strategici: Colleverde, San Lazzaro, Strada Monte Pizzo, Strada Quartuccio, Strada Ponte del Diavolo,  Strada Filante, Via Lucca, Strada Monterazzano, Strada Trinità e Via del Pilastro.

Le immagini acquisite contribuiranno in maniera determinante alle indagini che verranno effettuate dalla Polizia Locale per individuare eventuali trasgressori e applicare le sanzioni previste dalla legge. 

“L’abbandono dei rifiuti non è solo una questione di decoro, ma pesa anche sulle tasche di tutti noi. Ogni intervento straordinario di pulizia costa al Comune e quindi ai cittadini. L’amministrazione è impegnata a garantire il rispetto delle regole dell’ambiente, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti”. Queste le parole della sindaca Chiara Frontini.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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