Dieci anni senza "il commenda". Nella sua Pianoscarano una messa in ricordo
ciorba alberto
Masicar800x120-optimize
VITERBO - Dieci anni dalla scomparsa di Alberto Ciorba, per i viterbesi “il commendatore” o “il commenda”, come scherzando lo chiama il figlio Remigio. Oggi - domenica 20 febbraio - una messa in suo ricordo, alle 19, nella chiesa di Pianoscarano. 

VITERBO – Dieci anni dalla scomparsa di Alberto Ciorba, per i viterbesi “il commendatore” o “il commenda”, come scherzando lo chiama il figlio Remigio. Oggi – domenica 20 febbraio – una messa in suo ricordo, alle 19, nella chiesa di Pianoscarano. 

Era il 20 febbraio del 2012, dopo pranzo, quando in città arrivò la notizia. Il giorno dopo al duomo in tantissimi accorsero per l’ultimo saluto a una persona che a Viterbo ha segnato tante storie, spesso anche in modo silenzioso.

Ho avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza bene, “il commenda”, grazie al mio lavoro di giornalista. Il momento di maggior contatto quando, con la mia amica Emanuela Moroni, abbiamo scritto ‘L’ho buttato giù con un destro. La storia del campione Luigi Malè’. Un libro che lo stesso Ciorba apprezzò molto e incoraggiò. Ricordo, con un sorriso, che al giorno della presentazione ci comprò una carrettata di libri.

Testimone di una Viterbo che fu ma anche di una Viterbo della volontà. Di una Pianoscarano capace di vincere il “leone d’oro” nella sfida tra carri di Carnevale. Del glorioso pugilato che ebbe in Malè il suo uomo più grande ma che è stato vivo di tanti giovani “levati” dalla strada. Con Ciorba ricordo un pranzo, a base di “carbonara”, in compagnia dell’amico Glauco Antoniacci, figura fondamentale per ricostruire e scrivere la storia di “Giggetto”. Un pranzo all’Otium che Alberto Ciorba aveva voluto proprio per festeggiare le fatiche del libro.

 

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
monastero interno
Onda
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
POST FB 02