Deposito nazionale rifiuti nucleari, un sito di stoccaggio temporaneo anche all'ex centrale di Sessa Aurunca (Caserta)
inizio smantellamento del radwaste della centrale Sogin del Garigliano_1
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CASERTA - A darne notizia è stata Sogin, realtà incaricata dal Ministero di lavorare sul nucleare italiano e sulla realizzazione del Deposito Nazionale delle scorie nucleari, argomento che interessa da vicino il Viterbese. 

CASERTA – Il tema del Deposito Nazionale dei rifiuti nucleari resta un tema caldo per l’agenda italiana. Intanto a Sessa Aurunca (Caserta), dallo scorso 23 aprile sono iniziati i lavori per lo smantellamento del vecchio sistema Radwaste della centrale nucleare del Garigliano. A darne notizia è stata Sogin, realtà incaricata dal Ministero di lavorare sul nucleare italiano e sulla realizzazione del Deposito Nazionale delle scorie nucleari, argomento che interessa da vicino il Viterbese.

Il sistema si trova in un edificio denominato RW, su due piani, all’interno di quattro locali, ed è composto da: tubazioni di adduzione e scarico, tre serbatoi, già bonificati nel 2023 dai fanghi contenuti al loro interno, e da tutta la strumentazione di supporto. Trattandosi di componenti contaminati, Sogin e la sua controllata Nucleco prima di iniziare i lavori hanno adeguato gli impianti dei locali (elettrico, di ventilazione, di monitoraggio radiologico), per garantire la sicurezza in ogni fase dell’attività che sarà svolta per le parti più complesse utilizzando robot di taglio, appositamente progettati e realizzati, che i tecnici guideranno da remoto. Le operazioni termineranno entro l’anno.

Saranno demolite complessivamente circa 50 tonnellate di materiale metallico. Al termine dei trattamenti di fusione e decontaminazione si stima che rimarranno solo 15 tonnellate di rifiuti radioattivi, in linea con la strategia aziendale di minimizzazione di tali rifiuti, che verranno stoccati nei depositi temporanei del sito in vista del loro successivo conferimento al Deposito Nazionale, una
volta disponibile.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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