Deposito nazionale rifiuti nucleari, la Tuscia trema: 21 luoghi idonei su 51 sono nel Viterbese
Former Rheinsberg Nuclear Power Plant Is Dismantled
Masicar800x120-optimize
ROMA - Sono 21 le aree della Tuscia individuate come idonee per ospitare il futuro Deposito Nazionale di Rifiuti Nucleari ed è di queste ore la notizia dell'avvio della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) sulla localizzazione.

ROMA – Sono 21 le aree della Tuscia individuate come idonee per ospitare il futuro Deposito Nazionale di Rifiuti Nucleari ed è di queste ore la notizia dell’avvio della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) sulla localizzazione.

Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha avviato la fase di scoping prevista dalla procedura di Vas sulla proposta di Carta nazionale delle aree idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il parco tecnologico.

CONSULTA L’ELENCO DEI SITI CONSIDERATI IDONEI

“Lo svolgimento della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) sull’iter di localizzazione del deposito nazionale ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente contribuendo all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, adozione e approvazione della Carta nazionale delle aree idonee – ha affermato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin – in questo modo offriamo la possibilità alle amministrazioni locali di partecipare nuovamente al processo decisionale prima della approvazione della Carta“.

L’elenco delle 51 aree idonee è stato pubblicato sul sito del ministero il 13 dicembre del 2023. In particolare, il deposito nazionale – viene spiegato – è “un’infrastruttura ambientale di superficie che permetterà di sistemare definitivamente e in sicurezza i rifiuti radioattivi a bassa e molto bassa attività, oggi stoccati all’interno di decine di depositi temporanei presenti nel Paese, prodotti dall’esercizio e dallo smantellamento degli impianti nucleari e dalle quotidiane attività di medicina nucleare, industria e ricerca”.

 

 

 

Masicar800x120-optimize
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
asvis 2
monastero interno
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
POST FB 01
Onda