
VITERBO – Preparate l’Arca se volete salvarvi. I tombini viterbesi sono, nella quasi totalità, ostruiti. Questo significa che in caso di maltempo e pioggia non faranno il loro dovere: convogliare l’acqua nelle fognature ed evitare gli allagamenti.
Lo scorso primo agosto La Fune aveva raccontato la situazione nei quartieri Barco-Murialdo-Cappuccini. Ci risulta non ostruito un solo tombino, quello davanti alla chiesa del Murialdo. Ma non è quella una zona a “statuto speciale”. La stessa situazione riguarda i tombini de La Pila. Lì dove c’è una scuola gigantesca, lì dove c’è un’Università. Sì, proprio lì, all’interno dei tombini cresce ormai l’erba. Di qualità “gramigna”, per i più pignoli. La legge dei grandi numeri ci fa immaginare che la situazione negli altri quartieri di Viterbo non possa essere molto diversa.
Quindi tenete bello gonfio il canotto che custodite in garage perché presto servirà per “guadare” la zona del sottopassaggio ma anche l’area di piazza Crispi e Porta della Verità o anche via Santa Maria in Gradi.
A Palazzo dei Priori consigliamo di metterci mano prima che arrivino i violenti temporali che il cambiamento climatico (ci perdonino i negazionisti ma la loro posizione è scientificamente scorretta) andrà sempre più a regalarci.
I tombini sono pieni di tutto: foglie, rami, erba e ora che hanno asfaltato alcuni sono stati “bitumati”. Danni collaterali di un’azione positiva: quella dell’asfaltatura. Governanti avvisati …


















