Dentro ai tombini cresce l'erba, cari viterbesi preparate l'Arca
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Quindi tenete bello gonfio il canotto che custodite in garage perché presto servirà per “guadare” la zona del sottopassaggio ma anche l’area di piazza Crispi e Porta della Verità o anche via Santa Maria in Gradi.

VITERBO – Preparate l’Arca se volete salvarvi. I tombini viterbesi sono, nella quasi totalità, ostruiti. Questo significa che in caso di maltempo e pioggia non faranno il loro dovere: convogliare l’acqua nelle fognature ed evitare gli allagamenti.

Lo scorso primo agosto La Fune aveva raccontato la situazione nei quartieri Barco-Murialdo-Cappuccini. Ci risulta non ostruito un solo tombino, quello davanti alla chiesa del Murialdo. Ma non è quella una zona a “statuto speciale”. La stessa situazione riguarda i tombini de La Pila. Lì dove c’è una scuola gigantesca, lì dove c’è un’Università. Sì, proprio lì, all’interno dei tombini cresce ormai l’erba. Di qualità “gramigna”, per i più pignoli. La legge dei grandi numeri ci fa immaginare che la situazione negli altri quartieri di Viterbo non possa essere molto diversa.

Quindi tenete bello gonfio il canotto che custodite in garage perché presto servirà per “guadare” la zona del sottopassaggio ma anche l’area di piazza Crispi e Porta della Verità o anche via Santa Maria in Gradi.

A Palazzo dei Priori consigliamo di metterci mano prima che arrivino i violenti temporali che il cambiamento climatico (ci perdonino i negazionisti ma la loro posizione è scientificamente scorretta) andrà sempre più a regalarci.

I tombini sono pieni di tutto: foglie, rami, erba e ora che hanno asfaltato alcuni sono stati “bitumati”. Danni collaterali di un’azione positiva: quella dell’asfaltatura. Governanti avvisati …

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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