
Oltre le mura, anzi oltre i confini del paese e dell’Europa. Uno sguardo verso oriente. È quello che sta dando l’amministrazione Michelini nella speranza di attrarre capitali nel nostro territorio. L’epoca in cui la ricchezza arrivava dall’edilizia è finita. Ora è arrivata quella del turismo, o almeno così si spera. Dall’enogastronomia alle terme, dai beni culturali alle mete religiose infatti sono tante le carte che questa città e questo territorio possono giocarsi per uscire dalla palude in quale si sono infilati in questi anni di crisi.
Una crisi che a Viterbo si è sentita più che in ogni altra provincia italiana. E, come vi abbiamo già spiegato, probabilmente in Europa. Nelle prossime settimane sono così attesi a Viterbo alcuni delegati da una delle province cinesi che sta crescendo maggiormente. Contatti importanti che potrebbero giovare all’intero territorio provinciale. Pensiamo solo a quali prospettive potrebbero aprirsi anche per le imprese di sanitari di Civita Castellana in termini di esportazione (potenziale).
Il condizionale però è d’obbligo, perché più di una volta delegazioni cinesi sono arrivate a Palazzo dei Priori. Più di una volta si è parlato di prospettive di sviluppo, ma Viterbo è ancora ferma al palo. La bravura insomma starà nel saper far fruttare gli incontri con i delegati e nel convincerli ad investire in questo territorio.


















