Daniele Cassioli e la magia del circo: a Vetralla una serata dove i limiti si sciolgono
Daniele Cassioli
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Degustazioni a chilometro zero, il racconto di un campione che ha vinto contro tutto e tutti, e l’acrobazia dei sogni dei ragazzi del circo. Sarà una di quelle sere in cui si esce di casa con la consapevolezza che, se ci si prova, il futuro non è mai un luogo inaccessibile.

VETRALLA – Ci sono storie che hanno il passo della leggenda, ma che sanno camminare accanto a noi, nel quotidiano, con la semplicità di una stretta di mano. Quella di Daniele Cassioli è una di queste. È il volto di chi non ha mai chiesto permesso alla sorte, trasformando il buio in un orizzonte infinito da solcare, sci ai piedi, a velocità folli. Il più grande sciatore nautico paralimpico di ogni tempo – 28 titoli mondiali, 27 europei e 45 italiani – sabato prossimo varcherà il cancello della Fattoria didattica Anthaia, nel cuore del Pian della Creta.

Un appuntamento che non è solo un evento, ma una scommessa vinta sulla vita. “Portare qui Cassioli – racconta Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, che sostiene l’impresa associata – significa offrire a tutti noi la possibilità di guardare oltre. La sua testimonianza è un insegnamento potente su come lo sport non sia solo disciplina, ma il linguaggio universale attraverso cui le difficoltà si trasformano in trampolini verso la consapevolezza”.

Ma sabato, via Aurelia bis 85 non sarà solo teatro di un racconto sportivo. Sarà un palcoscenico dove la meraviglia prenderà vita grazie ai ragazzi della scuola di circo “Passe Passe”. Sedici giovani artisti, ospiti dell’associazione A.N.A.S. Anthaia, metteranno in scena “A.H.I. Ahi, ahi, l’intelligenza artificiale… del futuro”. Uno spettacolo che scava in uno dei temi più caldi del nostro tempo, quello della tecnologia che corre, per ricordarci che in fondo, al centro di tutto, deve restare sempre l’umanità, l’inclusione, la forza di inseguire i propri sogni senza accettare scorciatoie imposte dal destino.

La serata, che si accenderà alle 18,30, ha anche un cuore grande, fatto di solidarietà concreta. Parte del ricavato, tolte le spese, andrà direttamente nelle casse dell’associazione guidata da Chiara Porcari per sostenere la formazione di nuovi operatori Snoezelen. Si tratta di un approccio prezioso, che lavora sulla stimolazione multisensoriale, sul benessere profondo, sul prendersi cura di chi ha bisogno di un canale diverso per comunicare con il mondo.

Degustazioni a chilometro zero, il racconto di un campione che ha vinto contro tutto e tutti, e l’acrobazia dei sogni dei ragazzi del circo. Sarà una di quelle sere in cui si esce di casa con la consapevolezza che, se ci si prova, il futuro non è mai un luogo inaccessibile.

Per partecipare, l’invito è quello di affrettarsi: la prenotazione è obbligatoria al numero 347.6807592. Perché a volte, per vedere meglio, bisogna solo cambiare prospettiva.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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