

VITERBO – Quando la gran macchina del Trasporto si arresta e la notte del 3 settembre sfuma nel primo chiarore, un silenzio strano, quasi d’attesa, cala sulle pietre della città. La grande mole di Dies Natalis resta lì, radicata nel centro urbano come un miracolo sospeso, un gigante bianco ed effimero che sembra osservare i vicoli vuoti. È quello il momento preciso in cui Viterbo rivela il suo lato segreto: non più il fragore dei passi o il grido dei Facchini, ma il mormorio antico dei suoi secoli, nascosto dietro i portoni di pietra e nei cortili d’ombra.
Ed è proprio nell’aria sospesa di questo fine settimana che la città sceglie di non far svanire l’incanto. Attraverso la rete dei Musei di Viterbo (MuVi) e l’opera di Archeoares, le pietre e i palazzi si apprestano a raccontare ciò che stiamo spesso per dimenticare.
Sabato 5 settembre: l’itinerario nel cuore della storia
Le ombre si allungheranno sulla piazza alle 17:30 di sabato 5 settembre 2026, quando prenderà il via “Viterbo, nel cuore della storia”. Sarà un viaggio a passo lento, lungo circa due ore, che muoverà dai bastioni solenni del Polo Monumentale Colle del Duomo. Tra gli archi medievali e le stanze dove i papi cercavano rifugio, le guide condurranno i visitatori attraverso la trama sottile del tessuto urbano, un filo invisibile che congiunge le memorie medievali alla figura imponente di Dies Natalis, immobile e luminosa.
Domenica 6 settembre: la voce degli Etruschi alla Rocca Albornoz
All’alba del giorno dopo, domenica 6 settembre alle ore 10:30, lo sguardo si sposterà ancora più indietro nel tempo, là dove la storia sfuma nel mito. Presso il Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz — all’interno del progetto di Partenariato Speciale Pubblico-Privato guidato da Archeoares —, le sale schiuderanno le vestigia dell’antico popolo etrusco. Volti di terracotta, vasi e bronzi sembreranno quasi dialogare con i visitatori. Al termine del percorso tra le sale, chi lo vorrà potrà compiere un’ultima passeggiata a piedi per ritrovare, d’improvviso, la sagoma della Macchina di Santa Rosa, ponte perfetto tra un passato remoto e la devozione di oggi.
Note per i viandanti e prenotazioni
Camminare per Viterbo significa misurarsi con salite improvvise, selci sconnesse e vicoli in pendenza: per questo l’organizzazione raccomanda calzature comode e l’abitudine alle camminate a piedi, così da cogliere ogni scorcio in totale agilità.
Poiché i posti disponibili sono limitati e destinati a esaurirsi con la rapida fuga dei giorni di festa, è fortemente consigliata la prenotazione anticipata.
Acquisto online: sul portale ufficiale eventi.archeoares.it.
Biglietterie fisiche: presso il Polo Monumentale Colle del Duomo (Piazza San Lorenzo), il Museo dei Portici (Piazza del Plebiscito) e il Museo Etrusco di Rocca Albornoz (Piazza della Rocca), fino a esaurimento posti.
Informazioni e contatti: canale WhatsApp al numero +39 3930916060 o via e-mail a info@museocolledelduomo.com.

















