
VITERBO – Roberto Vannacci arriva nel capoluogo della Tuscia per la prima festa dell’associazione ‘Noi con Vannacci’. Una sorta di contenitore che fa parte della galassia a sostegno del “generale” e che trova il proprio alfiere nell’ex senatore leghista Umberto Fusco.
Incontro spostato alle Terme Salus per ragioni di maltempo e che ha fatto registrare un buon numero di persone. Nessuna folla oceanica ma una sala piena, come di solito accade agli appuntamenti politici fatti a Viterbo in questo luogo al di là del colore politico di chi sale sul palco.
Il parterre è quello della destra radicale, non a caso tra i presenti l’ex ministro aennino Gianni Alemanno. Con lui altri uomini e donne della destra sociale della Tuscia.
Il Vannacci show si è mosso sulle solite corde: l’affermazione di una presunta “normalità”, l’individuazione degli “altri” e la teorizzazione dell’ormai famoso “mondo al contrario”. Quel mondo che è valso a Vannacci mezzo milione di voti circa in Europa e il posto da europarlamentare e prima ancora circa 400mila copie vendute del suo libro che porta proprio questo titolo.
Presenti tantissimi giornalisti, soprattutto della stampa nazionale, interessati alle parole del generale. Si tratta infatti di una figura calda nel dibattito politico attuale, soprattutto in questi giorni di tensione “nascosta” con il premier della Lega Matteo Salvini.


















