
ROMA – Il sondaggio Governance Poll pubblicato da ilSole24Ore mette in ombra il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Per lui il fondo classifica (quando di contano i decimali persi), dove si piazza al quindicesimo posto, avendo perso in due anni quasi dieci punti percentuali (-9,9%). Scendono più di lui Luca Zaia del Veneto (-10,8%), Vincenzo De Luca della Campania (-15%) e fanalino di coda è il molisano Francesco Roberti (-18,2%). In buona sostanza Rocca passa da un consenso, al momento del voto, del 53,9% al 44%. Fatto che lo rende il governatore che ha perso più consenso insieme al presidente del Molise Francesco Roberti. Rocca ha perso rispetto al 2023 3 punti e mezzo.
Le opposizioni all’attacco del presidente
Critiche dall’opposizione, che firma una nota congiunta e firmata dai capogruppo in Consiglio regionale, Mario Ciarla (Pd), Marietta Tidei (Iv), Adriano Zuccalà (M5s), Alessio D’Amato (Azione), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra) e Alessandra Zeppieri (Polo progressista). “Siamo ormai al giro di boa del governo regionale e il presidente Rocca porta finalmente a casa un grande risultato: è ultimo”, l’attacco delle opposizioni.
“Un risultato che non stupisce considerando l’operato della giunta in questi due anni e mezzo. Durante la campagna elettorale il presidente ha fatto promesse di qualsiasi tipo promettendo un cambio di passo che non è mai arrivato. Dai trasporti ai servizi, passando per le politiche di sviluppo economico e culturali, nessun risultato tangibile è stato raggiunto. Nel frattempo il caro vita continua ad attanagliare le famiglie, le quali devono anche far fronte al taglio di servizi essenziali. Ma è sulla sanità soprattutto che il presidente ha tradito le sue promesse: pronto soccorso affollati, liste d’attesa infinite e la mancanza di medici di base, sono ormai questione endemiche che attanagliano il territorio regionale. I numeri del tracollo nel consenso sono lì a testimoniarlo. Le opposizioni continueranno a battersi in ogni sede istituzionale. Il Lazio merita di meglio”, si legge nel comunicato.
La replica di Fratelli d’Italia
Secondo Fratelli d’Italia, il calo di Rocca è fisiologico poiché è in “politica da due anni e mezzo”. La sua popolarità, quindi, non può essere allo stesso livello di governatori più ‘navigati’ di lui. “Ricordiamo, tuttavia, che il 44% è una percentuale più che sufficiente per rivincere le elezioni, come dimostra del resto il precedente di Zingaretti che fu rieletto nel 2018, dopo il primo mandato, con meno del 33%”.
“E se andiamo ad analizzare le classifiche Governance poll degli anni passati, senza andare troppo indietro nel tempo, scopriamo che nel 2022, ovvero l’ultimo anno di governo del centrosinistra, il gradimento di Zingaretti era appena al 37% dopo due mandati e nonostante la rilevanza nazionale guadagnata come segretario del Pd. Francamente non abbiamo l’ossessione dei sondaggi, nemmeno quando sono favorevoli al presidente Rocca e l’opposizione volutamente li ignora, preferiamo i dati economici che premiano costantemente il lavoro della nostra amministrazione. Saranno infine i risultati delle urne, quando arriveranno, a decretare la qualità del lavoro svolto”.


















