Covid in frenata nella Tuscia
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VITERBO - Dei 10mila 961 contagiati finora, sono 855 gli attualmente positivi. Tutti i dati comune per comune.

VITERBO – Covid in frenata nella Tuscia. Ieri la Asl ha accertato solo nove casi, di cui tre a Viterbo. Salgono a 9mila 772 i guariti, dopo la negativizzazione di altre 77 persone.

Dei 10mila 961 contagiati finora, sono 855 gli attualmente positivi. Questi ultimi proprio ieri sono tornati sotto quota novecento.

Coronavirus, i numeri della Tuscia

Casi totali: 10961 (2996 a Viterbo; 7965 in provincia)
Attualmente positivi: 855
Guariti: 9772
Morti: 335

Ricoverati: 105 (6 in terapia intensiva)
Usciti dalla quarantena: 16016

I numeri comune per comune

Comuni con positivi
Viterbo: 2996 casi (89 morti e 2694 guariti)
Civita Castellana: 809 casi (19 morti e 707 guariti)
Montefiascone
: 565 casi (33 morti e 491 guariti)
Vetralla
: 444 casi (4 morti e 412 guariti)
Nepi: 393 casi (11 morti e 327 guariti)
Tarquinia: 351 casi (8 morti e 326 guariti)
Tuscania: 323 casi (11 morti e 286 guariti)
Fabrica di Roma: 299 casi (4 morti e 282 guariti)
Orte: 258 casi (8 morti e 214 guariti)
Vitorchiano: 258 casi (1 morto e 233 guariti)
Bagnoregio: 240 casi (5 morti e 218 guariti)
Ronciglione: 235 casi (12 morti e 197 guariti)
Capranica: 228 casi (3 morti e 224 guariti)
Bassano Romano: 223 casi (12 morti e 189 guariti)
Soriano nel Cimino: 187 casi (9 morti e 173 guariti)
Sutri: 137 casi (4 morti e 111 guariti)
Acquapendente: 134 casi (7 morti e 122 guariti)
Castel Sant’Elia: 130 casi (3 morti e 116 guariti)
Marta: 130 casi (126 guariti)
Monterosi: 119 casi (2 morti e 96 guariti)
Vignanello: 115 casi (5 morti e 106 guariti)
Corchiano: 114 casi (3 morti e 89 guariti)
Valentano: 114 casi (6 morti e 101 guariti)
Celleno: 110 casi (10 morti e 96 guariti)
Montalto di Castro: 105 casi (2 morti e 92 guariti)
Canepina: 103 casi (1 morto e 99 guariti)
Canino: 103 casi (1 morto e 91 guariti)
Ischia di Castro: 99 casi (4 morti e 67 guariti)
Caprarola: 93 casi (3 morti e 73 guariti)
Vasanello: 93 casi (2 morti e 80 guariti)
Bomarzo: 80 casi (6 morti e 65 guariti)
Blera: 79 casi (4 morti e 62 guariti)
Bolsena: 69 casi (5 morti e 56 guariti)
Piansano: 69 casi (5 morti e 62 guariti)
Vallerano: 67 casi (1 morto e 64 guariti)
Monte Romano: 63 casi (1 morto e 58 guariti)
Carbognano: 62 casi (60 guariti)
Gallese: 54 casi (48 guariti)
Faleria: 53 casi (52 guariti)
Gradoli: 42 casi (3 morti e 38 guariti)
Calcata: 39 casi (34 guariti)
Vejano: 37 casi (1 morto e 32 guariti)
Graffignano: 28 casi (3 morti e 23 guariti)
Bassano in Teverina: 25 casi (23 guariti)
Barbarano Romano: 22 casi (21 guariti)
Civitella d’Agliano: 18 casi (1 morto e 14 guariti)
Latera: 17 casi (1 morto e 15 guariti)
Proceno: 9 casi (8 guariti)

 

Comuni Covid-free
Grotte di Castro: 113 casi (3 morti e 110 guariti)
Oriolo Romano: 86 casi (1 morto e 85 guariti)
Capodimonte: 80 casi (80 guariti)
Farnese: 68 casi (3 morti e 65 guariti)
San Lorenzo Nuovo: 64 casi (3 morti e 61 guariti)
Castiglione in Teverina: 43 casi (43 guariti)
Villa San Giovanni: 40 casi (2 morti e 38 guariti)
Onano: 39 casi (5 morti e 34 guariti)
Cellere: 30 casi (1 morto e 29 guariti)
Arlena di Castro: 26 casi (2 morti e 24 guariti)
Lubriano: 19 casi (2 morti e 17 guariti)
Tessennano: 8 casi (8 guariti)

 

Stati Generali 02 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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