Corri capitano, guarda quanto è grande il campo
pulino
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Che gol che hai fatto Luca, la stronza l'hai stracciata. Tutti questi anni a marcarti stretto e poi niente, sei volato via. Roba da numeri uno, che pure il tuo amico Peppe Iacomini, che di giocate ne ha viste parecchie, aveva gli occhi rossi. 

Dice che c’era un grande tappeto celeste ad accoglierlo, perché col bianco delle nuvole ci stava bene. Persino il Padre Eterno ha voluto omaggiare il suo arrivo con i colori della Lazio. Il capitano è saltato dalla gioia quando la scena gli si è spalancata davanti agli occhi. Dice che ha fatto uno scatto che neanche San Pietro è riuscito a stargli dietro e quelli che le cose le sanno raccontano di un dribbling a un cherubino che pure il Signore ha applaudito. 

Che gol che hai fatto Luca, la stronza l’hai stracciata. Tutti questi anni a marcarti stretto e poi niente, sei volato via. Roba da numeri uno, che pure il tuo amico Peppe Iacomini, che di giocate ne ha viste parecchie, aveva gli occhi rossi. 

Quanto corre il capitano. Erano anni che non lo vedevamo così in forma. Bello da incidere i cuori con la sua storia. Dice che quando è arrivato su, lassù nel grande campo, lo speaker non ha neppure dovuto annunciare il suo ingresso. Oh, già lo conoscevano tutti. Ma proprio tutti e dalla Nord alla Sud è partito l’applauso. Persino dai distinti si sono alzati in piedi e gli hanno dedicato una coreografia: “Ciao Luca, la tua vita è grande”. 

Dice che questa domenica mattina in tanti hanno inzuppato le lacrime nel cappuccino. Anche chi scrive l’ha fatto, perché la grandezza in un mondo di troppi nani è qualcosa che merita omaggio. Lacrime e sorrisi però, capitano, perché vederti correre nel grande campo riempie il cuore e aiuta a farla più leggera. Leggera come la pernacchia di febbraio, quest’anno non l’hai fatta perché hai preparato una roba da campioni. Certo che manchi a tanti. La consolazione del vederti saltare e colpire di testa nel grande campo non paga l’assenza. Però qui tutti sappiamo. Le cose grandi, e tu lo sei, non stanno troppo a lungo nello stesso posto. Oh quando segni, lassù, fa la dedica ai tuoi genitori, ai tuoi amici e ai tanti che hanno sempre fatto il tifo per te. Oh dice che la stronza c’è rimasta di sale e ti do una notizia Luca, questi piccoli uomini che stanno qua la sconfiggeranno per sempre prima o poi. Così che quelli della tua squadra potranno rimanere qui a fare il campionato. Adesso vola che è giusto così. Vola. 

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