Coronavirus, si fermano i lavori del consiglio comunale

VITERBO- E' questa la decisione della capigruppo per contrastare la diffusione del virus.
VITERBO – Il consiglio comunale verrà convocato quando sarà possibile rispettare quanto stabilito dal decreto del governo per contrastare la diffusione del Coronavirus.
Segue la nota del comune di Viterbo:
Viste le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanate nel Dpcm del 4 marzo, in via prudenziale, congiuntamente a tutti i capigruppo, è stato deciso di contingentare l’attività del consiglio comunale, riservandola alle pratiche strettamente necessarie.
Le prossime convocazioni sono pertanto rinviate e rimesse a successiva conferenza dei capigruppo.
Proseguiranno invece regolarmente i lavori delle commissioni consiliari a Palazzo dei Priori, nel rispetto del decreto governativo di cui sopra.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















