
ROMA – Il Gemelli Columbus sarà il secondo centro di riferimento per il contrasto al Coronavirus nel Lazio. Lo hanno annunciato il presidente Nicola Zingaretti e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.
La struttura andrà ad affiancare lo Spallanzani. Quest’ultimo individuato come Covid 1 e il Gemelli Columbus come Covid 2. Ai laboratori del Covid 2 farà riferimento anche la Asl di Viterbo. Il nuovo piano organizzativo prevede infatti il seguente schema sulla rete dei laboratori: a quelli del Gemelli afferiranno le Asl di Rieti e di Viterbo, la Roma 4 e la Roma 5 ai laboratori del Sant’Andrea, la Roma 2 e Frosinone a Tor Vergata, la Roma 1 all’Umberto I, la Asl di Latina al S.Maria Goretti di Latina, mentre la Roma 6 al Campus Biomedico. Il laboratorio di riferimento regionale rimane sempre lo Spallanzani.
Al Gemeli Columbus saranno attivati, in questi giorni, altri posti di rianimazione. È stato autorizzato con procedure straordinarie il reclutamento, in virtù dell’attivazione dei posti letto aggiuntivi in terapia intensiva, di 474 unità di personale, fra cui 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumologia, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici dell’emergenza, 12 radiologi e 80 Oss.
I 150 posti in più, nello specifico, derivano in parte dal raddoppio dei posti dello Spallanzani, in parte dall’attivazione del centro ‘Covid-2’ del Columbus.


















