Coronavirus, Donetti (Asl): "In caso di necessità siamo pronti ad accogliere i malati in dieci sale del nuovo padiglione di Belcolle"
daniela donetti
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VITERBO - Toni rassicuranti dal vertice della sanità locale. Al momento non si è registrato alcun caso confermato di contagio e la Asl ha attivato da due mesi un'unità di crisi pronta ad attivare e quindi mettere in atto tutti i protocolli del caso. 

VITERBO – “In caso di necessità siamo pronti ad accogliere i malati da Coronavirus in dieci sale del nuovo padiglione di Belcolle”. Queste le parole pronunciate dal direttore generale Asl durante l’incontro di ieri in Prefettura.

Toni rassicuranti dal vertice della sanità locale. Al momento non si è registrato alcun caso confermato di contagio e la Asl ha attivato da due mesi un’unità di crisi pronta ad attivare e quindi mettere in atto tutti i protocolli del caso. 

L’unità di crisi è collegata direttamente con il Ministero della Salute e con lo Spallanzani, che funziona da perno in questa situazione per l’intero territorio regionale. 

Anche il Pronto Soccorso è stato organizzato per garantire due percorsi diversi: uno per i pazienti con qualsiasi altro problema e uno per chi dovesse arrivare per sospetto Coronavirus. Al momento sono utilizzabili anche ulteriori due posti letto, estendibili fino a otto, a malattie infettive. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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