
VITERBO – Anche il consiglio comunale deve fare i conti con il coronavirus. Le disposizioni del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri parlano chiaro: vietati assembramenti e distanze di un metro tra una persona e l’altra.
Misure che mettono tecnicamente fuori gioco le sedute di consiglio comunale come siamo abituati a conoscerle. La sala d’Ercole non va più bene nell’era del rischio pandemia e allora occorre porsi il problema. Anche perché il problema è esploso a ridosso della discussione per l’approvazione di bilancio, documento centrale della vita amministrativa e politica dell’ente.
La capigruppo di venerdì ha stoppato le sedute ma il sindaco è pronto ad aprire un ragionamento su come risolvere le criticità e non tenere bloccata la macchina comunale.
Le ipotesi del primo cittadino al momento sono due: “Potremmo valutare di allestire il tutto nella sala regia, che è più grande, oppure svolgere le sedute di consiglio negli spazi di un qualche albergo del territorio”.


















