
VITERBO – Consulta del volontariato, le opposizioni non trovano la quadra per l’elezione del proprio rappresentante. La maggioranza Frontini è andata dritta su Paolo Moricoli. Più complicato per la minoranza, costituita da diverse anime, che non è riuscita a fare sintesi e si è impantanata in uno stallo alla messicana.
Due i candidati presentati: Antonella Sberna per Fratelli d’Italia, su cui è confluita anche Luisa Ciambella Per il Bene Comune; e Alessandra Troncarelli per il Partito Democratico. Voti dichiarati che hanno portato al risultato di pareggio tra le due sfidanti per quattro a quattro. Hanno votato anche Elpidio Micci (Viterbo Cresce) e Pietro Maria Amodio (Viterbo dei cittadini). Sulla carta due voti per Troncarelli di cui però è entrato uno solo e l’altro è andato alla Sberna. Risultato finale di cinque a cinque e mancata elezione del rappresentante delle minoranze nella Consulta. Fatto che la blocca fino a quando non sarà risolta la situazione.
Nel gioco mancano i voti di Andrea Micci e Claudio Ubertini. Bisognerà attendere la prossima votazione per capire l’esito. E la partita non è marginale come erroneamente si potrebbe essere portati a credere perché il volontariato è un mondo “povero” in termini di denari ma “ricco” potenzialmente di voti.
Della commissione faranno parte quindi Paolo Moricoli (eletto), il presidente della quarta commissione Melania Perazzini (di diritto) e chi la spunterà tra Sberna e Troncarelli.


















