Consiglio Comunale, Francesco Serra e Lina Delle Monache confluiscono nel Partito Democratico
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VITERBO – Si rafforza la corrente panunziana all’interno del gruppo consiliare viterbese.

VITERBO – Sembra così lontano il 2018, anno in cui alle elezioni amministrative del capoluogo il Partito Democratico si spaccò sulla candidatura a sindaco di Luisa Ciambella e si assistette all’ “Aventino” di un pezzo del centrosinistra viterbese con la candidatura alternativa di Francesco Serra. Ne seguì una battaglia tutta interna al Pd con accuse, minacce, espulsioni e carte bollate.

Forse il momento più basso per la sinistra viterbese che, dividendosi, non arrivò nemmeno al ballottaggio.

Ora come due novelli figliol prodighi Francesco Serra (ex Viterbo dei cittadini) e Lina Delle Monache (ex Impegno comune) tornano tra le fila del partito democratico, che già consta di tre consiglieri (Quintarelli, Ricci e Ciambella).

A palazzo dei Priori dunque il gruppo del Pd si rafforza portando a cinque il numero dei consiglieri. Gruppo consigliare a fortissima trazione panunziana. Ben quattro consiglieri su cinque hanno come riferimento e/o rispondono politicamente al consigliere regionale originario di Canepina. L’unica rappresentanza del mondo dell’ex ministro Giuseppe Fioroni è costituita da Luisa Ciambella, in netta minoranza, schiacciata nei numeri 4 a 1 e isolata all’interno del proprio gruppo come un indiano dentro a una riserva.

Probabilmente negli equilibri politici di palazzo dei priori numericamente cambierà poco o nulla. Ma all’interno del Partito Democratico sicuramente è un fatto politico che avrà delle ripercussioni. Se positive o meno saranno i posteri a giudicare.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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