Con 24 milioni di euro (17 dalla Regione) Palazzo dei Priori vuole riaprire il Genio
Genio
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VITERBO - La giunta Frontini ha approvato lo studio di fattibilità con l'intenzione di inserire il progetto all'interno del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2023-2025. L'obiettivo è di realizzare il lavoro entro il 2024, utilizzando 24 milioni di euro (17 provenienti dalla Regione Lazio attraverso il fondo europeo di sviluppo regionale e 7 presi dalla casse comunali). 

VITERBO – Palazzo dei Priori vuole fare risorgere dalle rovine l’ex cinema Genio puntando a farne un centro congresso attraverso cui sbloccare il comparto della congressistica nel capoluogo della Tuscia. 

La giunta Frontini ha approvato lo studio di fattibilità con l’intenzione di inserire il progetto all’interno del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2023-2025. L’obiettivo è di realizzare il lavoro entro il 2024, utilizzando 24 milioni di euro (17 provenienti dalla Regione Lazio attraverso il fondo europeo di sviluppo regionale e 7 presi dalla casse comunali). 

Il Genio, storico punto di aggregazione cittadino, è chiuso da più di dieci anni. Un vero e proprio buco nel tessuto cittadino e un patrimonio comunale lasciato nell’abbandono per lunghissimi anni. La riqualificazione e la messa in utilizzo hanno un senso anche all’interno di un quadro strategico più ampio di rilancio del centro storico di Viterbo.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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