'Come un gelato all'Equatore' - Un po' di storia
lorenza
Gli Stati Generali La Fune
BOLSENA - Su chi ci abbia provato per primo non c’è certezza assoluta. Forse i Persiani, gli Egizi o i Romani? Di sicuro gli Arabi raccoglievano le nevi dell’Etna e le conservavano nelle neviere per poi utilizzarle miscelate a succhi di frutta. Il risultato era lo Sherbeth, il papà dei nostri sorbetti.

Protagonista assoluto dell’estate è il gelato. Ma quanto, in realtà, conosciamo di questo alimento? Forse troppo poco. Per questo La Fune e Lorenza Bernini di Lolla Gelato hanno deciso di dare vita a una rubrica dal titolo ‘Come un gelato all’Equatore’.

Lorenza Bernini la trovate a Bolsena, nella sua gelateria artigiana in Corso Repubblica 59 (vicino alla chiesa di Santa Cristina).

 

di Lorenza Bernini

BOLSENA – Cosa c’è di più goloso e rinfrescante di un buon gelato artigianale? Probabilmente niente! Sarà per questo, quindi, che da secoli l’umanità cerca di produrre gelati.

Su chi ci abbia provato per primo non c’è certezza assoluta. Forse i Persiani, gli Egizi o i Romani? Di sicuro gli Arabi raccoglievano le nevi dell’Etna e le conservavano nelle neviere per poi utilizzarle miscelate a succhi di frutta. Il risultato era lo Sherbeth, il papà dei nostri sorbetti.

Dovremmo ringraziare, tra gli altri, anche il Siciliano Procopio Cutò, che nel 1686 fondò il più antico caffè di Parigi, il Cafè Procope. Qui, con la sua innovativa Sorbettiera, aiutò a diffondere tra la popolazione il consumo di gelato, cosa prima impensabile e ad appannaggio esclusivo della nobiltà. C’è voluta molta passione e tanta fatica per far arrivare il gelato ai giorni nostri. Di sicuro, l’avvento dell’energia elettrica ci ha fortemente aiutati nella diffusione su larga scala del piacere di mangiare sorbetti e gelati.

Ma cosè il gelato? Il Gelato di tradizione Italiana è un alimento sano e genuino, prodotto grazie al congelamento contemporaneo all’agitazione di una miscela di ingredienti bilanciati… Molto difficile da descrivere, ma incredibilmente buono da mangiare!

Nel gelato, infatti, coesistono elementi che normalmente non ne vogliono sapere di stare assieme, per esempio l’acqua ed i grassi o lo zucchero ed il gelo… Al gelatiere l’arduo e dolce compito di bilanciare tutti gli ingredienti per farli stare assieme. 

Qual è la differenza tra gelati e sorbetti? Sebbene la distinzione viene interpretata in maniera leggermente differente da più parti, tendenzialmente si può riassumere il tutto in: nei secondi non si utilizza il latte e nei primi sì.
Si potrebbe pensare quindi, che tutti i gusti di frutta siano sorbetti ed il resto dei gusti siano gelati, ma grazie alla fantasia ed alla tecnica dei Maestri gelatieri, sono stati creati nel tempo sorbetti con ingredienti piu familiari alle creme, come ad esempio la frutta secca o il cioccolato fondente e viceversa, dei gelati di frutta eccellenti.
Il mondo del gelato è affascinante e complesso come le altre discipline culinarie, tutto sta nello studiare, approfondire e sperimentare sempre.

Nel prossimo appuntamento ti parlerò del gelato naturale e dell’utilizzo dei semilavorati industriali. Per ora…. Buon Gelato!

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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