Colpo di genio a piazza Crispi, apre la "galleria d'arte"
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Verrebbe da titolare "miracolo a Viterbo". Considerando che siamo la città dove artisti internazionali, nei lontani anni Novanta, vennero offesi dall'allora amministrazione comunale che ricoprì le loro opere (dal valore oggi di qualche milione di euro), donate gratuitamente alla città, a colpi di pennello.

VITERBO – Bellezza chiama bellezza? Le scienze umanistiche lo dicono da molti anni. Su tutto vale la massima “l’uomo determina l’ambiente e l’ambiente determina l’uomo”. Così in una piazza Crispi portata a nuova vita e diventata un luogo interessante arriva la sorpresa: una galleria d’arte.

Che poi si tratta di una sorpresa nella sorpresa perché la Galleria Sottopasso apre i suoi spazi a un modo innovativo di esporre l’arte. Andando nel concreto il sottopassaggio è diventato uno spazio espositivo. Verrebbe da titolare “miracolo a Viterbo”. Considerando che siamo la città dove artisti internazionali, nei lontani anni Novanta, vennero offesi dall’allora amministrazione comunale che ricoprì le loro opere (dal valore oggi di qualche milione di euro), donate gratuitamente alla città, a colpi di pennello.

Le teche consentono agli artisti di presentare le proprie opere sia come mostra, sia come anteprima, attraverso manifesti stampati ad alta risoluzione: un eccellente compromesso tra qualità e costi. In questi giorni il sottopassaggio ospita un’anteprima dedicata all’artista Jana Zanoskar, nata il 1º dicembre 1935 a Lubiana, nell’ex Jugoslavia (oggi Slovenia), attualmente residente in Italia.

“Laureata nel 1963 all’Accademia di Belle Arti di Lubiana con una tesi su Il colore nell’arte, ottica, chimica e fisica, ha esordito in Italia alla Galleria 14 di Firenze, ricevendo due medaglie d’oro. Ha partecipato a numerose mostre, in un periodo vivace e seguito dal pubblico, ed esposto con Giulia Silato in prestigiosi palazzi storici in tutta Italia. In occasione del venticinquesimo giubileo ha presentato le sue opere a Lubiana, Kranj e successivamente a Roma. Con Stefano Sichel ha avviato una collaborazione che le ha permesso di esporre anche all’estero.

I suoi soggetti spaziano dal surrealismo all’astratto, con richiami onirici e talvolta realistici. Ha sperimentato diverse tecniche: dall’olio all’acrilico, fino all’uso di materiali di recupero, integrati nella pittura per arricchirne significato e matericità.”

La Galleria Sottopasso invita gli artisti a prenotare il proprio spazio espositivo per promuovere e valorizzare la propria Arte. Lo spazio è nato da un idea di Carlo Alvise Crispolti (Per informazioni e prenotazioni: +39 3397350954)

La manutenzione della struttura del sottopassaggio viene (pulizia e tinteggiatura annuale, impianto e consumo luce, imposte C.U.P. dovute) mantenuta grazie al contributo del ricavato pubblicitario delle ditte esposte nell’ingresso superiore.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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