

ACQUAPENDENTE – Il profumo della storia, quella vera fatta di sudore, bottega, martello e intelligenza artigiana, sbarca nella Città dei Pugnaloni. La festa per i primi 70 anni della Cna di Viterbo e Civitavecchia non si ferma, anzi raddoppia e fa le cose in grande. Dopo la memorabile tappa nel cuore del capoluogo, a palazzo dei Papi, il 19 giugno scorso, il treno del compleanno più longevo e radicato della Tuscia è pronto a fermarsi sotto la Torre di Barbarossa.
L’appuntamento è segnato in rosso sul calendario: venerdì prossimo, 18 settembre, a partire dalle ore 17. E per l’occasione si è scelto un salotto buono che profuma di cultura e comunità, il Teatro Boni in piazza della Costituente.
“Sarà un’altra giornata speciale”, giurano il presidente Alessio Gismondi e il segretario Attilio Lupidi. E c’è da crederci, conoscendo la verve con cui la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa sta celebrando questo traguardo storico. Il titolo parla chiaro, senza bisogno di troppi fronzoli: “70 anni di storia e saper fare”.
Non la solita sfilza di noiosi interventi istituzionali, insomma, ma un vero e proprio evento-spettacolo. Lupidi e Gismondi la mettono giù così: alla presenza delle autorità, ci si farà gli auguri a suon di medley musicali, scortati da una narrazione coinvolgente firmata da Federico Colonnelli. Uno storytelling d’autore pensato per dare il giusto palcoscenico a chi, ogni mattina, alza la serranda e tiene in piedi l’economia reale di questo territorio.
La scaletta scorre via fluida. Si parte con i saluti istituzionali, poi la palla passerà al padrone di casa, il presidente della sede territoriale di Acquapendente Moreno Ceccolungo. Ma i veri protagonisti, inutile girarci intorno, saranno loro: gli imprenditori. Quelli che resistono, che innovano, che tramandano il mestiere di padre in figlio.
Sul palco del Boni sfileranno i simboli della resilienza aquesiana e dell’Alta Tuscia. Per i 20 anni di attività il riconoscimento andrà a Jasharovski Reshat. Per il traguardo dei 30 anni i riflettori si accenderanno su Eurodent di Ferrigno Roberto snc, Impiantistica 2000 di Ceccolungo Marco sas, Egidio Giovannini, Roberto Perinelli e Fabio Saleppico. Salendo ancora lungo la scala del tempo, il premio per i 40 anni premierà la costanza e la passione di Maurizio Bandini.
Ma c’è un altro capitolo che scalda il cuore, ed è quello del passaggio generazionale. Il testimone che passa di mano in mano, la tradizione che si fa futuro: sul palco saliranno Francesco Dini, Francesco Putano Bisti, Matteo Evangelisti, Paolo Berna, Luca Putano Alias Bisti, Elena Crisanti, Enrico Pinzi e Simone Agustini. A chiudere il giro degli interventi sarà il presidente Gismondi, prima del gran finale all’insegna della convivialità con un ricco aperitivo.
Dietro le quinte di una macchina così complessa c’è il lavoro certosino di mesi. Un ringraziamento speciale Gismondi e Lupidi lo riservano proprio al presidente locale Moreno Ceccolungo e alla responsabile Lori Nardini: sono loro che, mattone dopo mattone, hanno cucito su misura un evento pensato per essere una festa vera. Per le famiglie, per le imprese, per un territorio che non ha intenzione di spegnere i suoi motori.



















