
BAGNOREGIO – Civita di Bagnoregio sarà per alcuni giorni illuminata di rosso, un sostegno simbolico alla battaglia contro la violenza sulle donne di cui si è tenuta la giornata nazionale il 25 novembre. La situazione anche nella Tuscia non è delle migliori. Per riflettere bastano i numeri forniti, in queste ore dalla presidente di Kyanos Marta Nori che gestisce il centro antiviolenza Penelope.
In una sua recente dichiarazione ha parlato di 55 donne vittime di violenza prese in carico da Penelope da gennaio a oggi solo presso il centro Penelope.
I numeri della violenza contro le donne: omicidi, violenze fisiche e sessuali
Nel mondo la violenza contro le donne interessa 1 donna su 3. In Italia i dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici.
I dati del Report del Servizio analisi criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale aggiornato al 18 novembre 2024 evidenzia che:
nel periodo gennaio – 18 novembre 2024, sono stati registrati 269 omicidi, con 98 vittime donne; rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, il numero degli eventi è in diminuzione, da 305 a 269 (-12%), come pure è in calo il numero delle vittime di genere femminile, che da 108 a 98 (-9%).
Le donne uccise in ambito familiare /affettivo sono state 84, (-6%) in calo rispetto allo stesso periodo 2023 in cui se ne rilevano 89; di queste, 51 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (–12% rispetto allo stesso periodo del 2023 in cui le vittime furono 58).
Violenza e ricoveri delle donne in ospedale
I dati relativi all’anno 2023 dell’analisi Istat -Sistema EMUR-PS – Ministero della salute, evidenziano che nel 2023, sono stati 16.947 gli accessi delle donne in Pronto Soccorso (PS) con indicazione di violenza rispetto al dato registrato nel 2022 pari a 14.448 accessi (+17,3%). La quota di accessi in PS con indicazione di violenza per 10 mila accessi totali nel 2023 è pari a 18,4, valore sostanzialmente stabile dal 2020, ma significativamente più elevato degli anni pre-pandemia. Nel 2023, si sono registrati 5,6 accessi in PS di donne con indicazione di violenza per 10.000 residenti. Le giovani donne di 18-34 anni sono state le più colpite (10,7 per 10.000), seguite dalle donne adulte di 35-49 anni (9,1 per 10.000).
L’analisi Istat sui dati relativi ai ricoveri ospedalieri in regime ordinario rilevati con il flusso della Scheda di dimissione ospedaliera (SDO), evidenzia che:
Nel 2023, si sono registrati 1.370 i ricoveri in ospedale in regime ordinario delle donne con indicazione di violenza, in aumento rispetto al dato registrato nel 2022 pari a 1.196 ricoveri (+14,5%). I valori rimangono inferiori a quelli registrati prima della pandemia da Covid-19 (1.487 nel 2019).
L’incremento rispetto al 2022 dei ricoveri femminili con indicazione di violenza è maggiore rispetto all’aumento dei ricoveri ordinari totali (+3,3%), anch’essi più bassi rispetto ai valori pre-pandemia. La quota di ricoveri ordinari con indicazione di violenza per 10 mila ricoveri ordinari totali nel 2023 è pari a 4,8, in aumento rispetto al 4,4 per 10.000 registrato nel 2022 ed in linea con i valori degli anni pre-pandemia. Nel 2023, si sono registrati 0,43 ricoveri ordinari di donne con indicazione di violenza per 10.000 donne residenti.
Le minorenni fanno registrare il tasso più elevato pari a 0,78 ricoveri per 10.000 residenti, seguite dalle donne adulte di 18-34 anni (0,74 per 10.000).
L’incidenza dei ricoveri ordinari delle donne straniere è sei volte più elevata rispetto a quella delle donne italiane: 21,8 ricoveri con indicazione di violenza per 10.000 contro 3,7. Per le donne di età inferiore a 18 anni, le diagnosi che vengono riportate più frequentemente nei ricoveri ordinari con diagnosi di violenza sono relative a maltrattamento del bambino, abuso sessuale su minore, abuso di minore non specificato, osservazione per sospetto di abuso e trascuratezza.
Per le donne di età maggiore o uguale a 18 anni le diagnosi che vengono riportate più frequentemente nei ricoveri ordinari con indicazione di violenza sono relative al maltrattamento di adulto non specificato, osservazione successiva ad asserita violenza carnale o seduzione, abuso sessuale di adulto e anamnesi personale di trauma psichico da violenza fisica. Fonte – Analisi Istat su dati SDO (periodo analizzato 2017-2023).


















