
VITERBO – Sono cinque i casi di positivi al Coronavirus nel Viterbese. La studentessa georgiana, che non aveva iniziato a frequentare le lezioni ma soggiornava presso lo studentato di via Cardarelli. Lo stesso studentato che è stato messo in quarantena e che ha all’interno 150 ragazzi.
Positivo un professore del Dafne (Unitus) e il fratello medico a Belcolle. Più le loro mogli. Così il conto viterbese sale a cinque unità di contagiati. Tutte le persone individuate, tra quelle venute in contatto negli ultimi giorni con queste persone, sono state invitate all’isolamento domiciliare volontario.
Tutte le persone interessate sono in buone condizioni di salute. Il pericolo più grande è rappresentato dalla paura. Le misure prese dal governo puntano a soffocare la diffusione del virus e l’unico modo per farlo è ridurre al minimo i contatti e quindi abbassare le probabilità di contagio. E’ la matematica a guidare la lotta al coronavirus.
Le misure sono state rese necessarie non dalla paura clinica del virus ma dalla necessità di “difendere” il sistema sanitario nazionale. Il 10% di chi si infetta rischia di avere bisogno della terapia intensiva e se i numeri crescono la situazione rischia di diventare difficilmente gestibile.

















