Cinghiali imbrattano i quartieri spargendo i rifiuti dei mastelli
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VITERBO - Sempre più frequente che il risveglio per alcuni viterbesi sia accompagnato dalla poco piacevole sorpresa di trovare la propria immondizia organica sparpagliata sulla strada davanti ai portoni di casa.

VITERBO – Cinghiali a “caccia” di mastelli con l’organico per le vie di Viterbo. I quartieri più colpiti sono quelli in prossimità dell’area verde del parco dell’Arcionello: Barco, Murialdo e Cappuccini; ma il fenomeno è presente e problematico anche in altre aree della città come Santa Barbara e Paradiso.

Sempre più frequente che il risveglio per alcuni viterbesi sia accompagnato dalla poco piacevole sorpresa di trovare la propria immondizia organica sparpagliata sulla strada davanti ai portoni di casa. Opera dei cinghiali che sono cresciuti di numero, negli ultimi anni, in maniera importante. Inoltre la vicinanza “abitativa” con l’uomo li ha resi sempre meno spaventati e paurosi e propensi a scorrazzare, nel cuore della notte ma non solo, tra le vie dei quartieri più vicini alle aree boscose.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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