
VITERBO – La chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, è una misura durissima. “Chiuse tutte le scuole, ma non è una buona notizia”, commenta sui social il sindaco del capoluogo Giovanni Arena.
Tante famiglie da stamattina si trovano a fronteggiare una sorta d’emergenza nell’emergenza: dove lasciare i propri figli per potere andare al lavoro.
Un problema presente anche in terra di Tuscia, anche se a queste latitudini in molti casi sono i nonni a fare da ammortizzatore in molte famiglie. Il problema è serio, anche perché non è scontato che la chiusura sarà fino al 15 marzo e non è da escludere possa essere necessario una proroga.
Il sistema scolastico e la rete degli asili nido sono per le famiglie un ausilio importante anche per la gestione dei ritmi e bisogni familiari. Il governo sta studiando misure per cercare di permettere almeno a un genitore della coppia di rimanere a casa dal lavoro.
Di fatto però in tanti si sono trovati a dovere fronteggiare la situazione dall’oggi al domani. Questo perché la decisione presa dal governo, nel tardo pomeriggio di ieri, non è stata certo facile. Si tratta di un provvedimento necessario, perché l’unico modo per contrastare il coronavirus è soffocare le possibilità di contagio. E questo lo fai evitando il più possibile le occasioni di contatto tra le persone.


















