
VITERBO – “E’ ora di parlare di contenuti”. Così Chiara Frontini. Inizia così la campagna elettorale della leader di Viterbo2020 che però non lancia ufficialmente la sua candidatura a sindaco. Segno che un qualche margine di trattativa con altre forze politiche è ancora possibile.
E a proposito di contenuti il movimento civico parte dalla cultura, con Alfonzo Antoniozzi che ha tenuto banco e raccontato cosa può venire da quel settore per la città. L’esempio indicato è quello di Matera capitale della cultura, dove ogni euro investito attiva un moltiplicatore straordinario.
Diverse le idee messe sul tavolo. Dai poli culturali negli ex comuni che oggi sono frazioni del capoluogo. Stesso discorso per i quartieri. Creazione di centri quindi per rigenerare il tessuto delle associazioni culturali.
Tasto battuto quello del Teatro dell’Unione, per cui si auspica un affitto per le realtà culturali viterbesi alla metà del prezzo e con cauzione simbolica, e gestione diretta da parte di Palazzo dei Priori.
Al fianco di Chiara Frontini diversi i volti dell’ex amministrazione Michelini: da Marco Ciorba a Maria Rita De Alexandris. Presente anche Carlo Cozzi, Paolo Manganiello e i consiglieri comunali di Viterbo2020 eletti nel 2018. C’è anche un volto del Partito Democratico di due legislature fa come Linda Natalini.


















