VITERBO – “Chi è davvero del Movimento Cinque Stelle non può presentarsi alle elezioni amministrative come candidato di altre liste né correre in civiche al fianco di rappresentanti di altri partiti. Chi lo fa agisce a titolo personale ed è fuori dal Movimento. Non può ricevere e non riceverà alcun supporto da parte dei nostri parlamentari o consiglieri regionali per la campagna elettorale e neanche i voti del Movimento stesso”. Così il numero uno dei pentastellati a Viterbo Massimo Erbetti.
In queste ore di consegna delle liste nei trenta comuni al rinnovo da Nord a Sud della Tuscia la confusione sotto al cielo dei pentastellati rischia di arrivare davvero alle stelle. In diversi comuni noti militanti, o presunti tali, del Movimento si sarebbero candidati all’interno di liste civiche “minestrone”, fianco a fianco con riferimenti di altri partiti politici.
Una cosa non vista di buon occhio dagli ortodossi del partito di Di Maio. Tra questi il consigliere del comune capoluogo e riferimento dei pentastellati locali Erbetti. “Proprio il 5 maggio abbiamo una riunione voluta da Di Maio dove si affronterà il delicato tema delle alleanze possibili anche a livello locale ma quanto si deciderà non troverà applicazione alle votazioni del 26 maggio. Chi si è mosso quindi ed è attivo dentro liste che non abbiano il logo dei Cinque Stelle agisce di propria iniziativa e non rappresenta affatto il Movimento. Anzi”. Così Erbetti.


















