Centro storico, serve un'ordinanza per obbligare i proprietari dei cani a lavare la pipì e pulizia giornaliera da Viterbo Ambiente
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VITERBO - Se le deiezioni vengono in genere, anche se non sempre, raccolte, particolarmente presente è la questione del bisogno liquido, culturalmente non percepito da pulire per i proprietari degli animali. 

VITERBO – C’è un nemico del decoro del centro storico: le deiezioni e l’urina dei cani. Il fenomeno della cacca di cane e delle “pisciate” lasciate sulle vie e muri della parte di città dentro le mura è tristemente abbondante. Questo perché sono sempre più numerose le persone che hanno un cane e che sono solite passeggiare con questo o questi al guinzaglio. 

Se le deiezioni vengono in genere, anche se non sempre, raccolte, particolarmente presente è la questione del bisogno liquido, culturalmente non percepito da pulire per i proprietari degli animali. 

A lamentare la questione sono residenti e commercianti. Tra l’altro la pulizia dei muri dalle urine anche da parte di Viterbo Ambiente è piuttosto blanda e avviene in genere e solo in alcuni punti a maggiore presenza una volta alla settimana. 

“Viterbo Ambiente dovrebbe disinfettare i muri del centro, dove vengono lasciati questi regalini dai cani, almeno una volta ogni mattina e non una volta alla settimana come avviene ora. Inoltre servirebbe un’ordinanza del sindaco per obbligare chi passeggia con i cani a portare con sé dell’acqua e disinfettante per intervenire subito”. Ci spiega un commerciante del centro. 

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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