Centro storico senza acqua nei rubinetti per diverse ore, Talete costretta a riparare d'urgenza una rottura sulla condotta principale
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La rottura è stata prontamente individuata da Talete all'interno di una proprietà privata in via Polidori. Quindi sono iniziate le operazioni di intervento. Nel giro di un paio d'ore la tubatura è stata riparata. I problemi sono durati ancora qualche ora, poi la situazione è rientrata nella normalità.

​VITERBO – Rubinetti rimasti a secco, abbassamenti di pressione e acqua torbida. Questo l’argomento che ha iniziato a “rimpallare” nel pomeriggio di lunedì 16 marzo sugli smartphone di molti viterbesi. All’origine del problema una rottura improvvisa sulla condotta adduttrice principale al servizio dell’acquedotto comunale.

La rottura è stata prontamente individuata da Talete all’interno di una proprietà privata in via Polidori. Quindi sono iniziate le operazioni di intervento. Nel giro di un paio d’ore la tubatura è stata riparata. I problemi sono durati ancora qualche ora, poi la situazione è rientrata nella normalità.

 

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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