
VITERBO – L’idea è potente, dipenderà poi dagli uomini e dalle donne che ci lavoreranno per quanto riguarda i risultati. Palazzo dei Priori “partorisce” un’idea interessante. La diciamo con le parole della sindaca Chiara Frontini: “Il commercio nel cuore di Viterbo merita di tornare competitivo. Vi avevo preannunciato un’altra novità, a proposito di commercio in centro, ed eccola qua. Abbiamo approvato la creazione di uno spazio fisico dedicato al commercio in centro storico, che avrà il compito di operare sul territorio per colmare il divario di informazione e di marketing condiviso, incidendo positivamente sul tessuto economico del centro”.
A orecchio queste parole ci suonano positivamente. E’ sempre la prima cittadina ad anticipare le azioni in capo a questa sorta di hub centro storico che sta per nascere. Si occuperà di “strategie condivise con i commercianti per aumentare il flusso nelle vie commerciali con eventi ed itinerari; creazione dell’edicola urbana, punto informativo e promozionale della città; nuovo sito dedicato al commercio e alla promozione del centro storico; riqualificazione delle vetrine e sostegno all’immagine coordinata della città; creazione di gadget e prodotti legati all’immagine di Viterbo; mappatura degli spazi sfitti e attivi per favorire nuove aperture”.
Sicuramente tutte cose che mancano e che servirebbero. I risultati poi dipenderanno dalle capacità messe in campo e comunque saranno misurabili. La sede di questo “pensatoio operativo” nascerà in via Cavour 1, in un locale di proprietà comunale. Per lo start sono pronti 60mila euro e nei bilancio 2026 e 2027 ci sono già in programma 41mila euro. Non proprio una grande cifra ma sicuramente quanto serve per cominciare.
La sindaca ha speso parole di ringraziamento ai consiglieri “De Alexandris e Nunzi, che hanno lavorato al progetto, che prenderà forma nelle prossime settimane. Un altro tassello che si mette al suo posto per dare vitalità al cuore della nostra città, sostenendo residenti, commercianti e turisti. E’ una sfida ardua, frutto di trend globali e di politiche commerciali locali sbagliate negli ultimi 20 anni: ma ci eravamo impegnati a metterci tutti noi stessi per vincerla, e lo stiamo facendo”.


















