
“Chiudiamo tutto il centro storico”, tuonano gli esponenti del Movimento Cinque Stelle del capoluogo. “I parcheggi non servono a nulla perché la ricetta è togliere di mezzo le macchine”, fa eco il santone di scientology nostrano. Poi c’è il consigliere che si picca perché all’altro su questa vicenda è toccata più visibilità. Quello che non parla, quello che non ti risponde al telefono perché sa già cosa gli vuoi chiedere e la linea è non parlarne. Chissà perché poi …
I commercianti disperati, quelli illusi, quelli rassegnati. Centro storico in tutte le salse a Viterbo. La realtà è che a oggi, anno di grazia 2018, non c’è uno straccio di idea. La stessa Ztl di micheliniana memoria più la si osserva e più pare un qualcosa tirato giù, dall’alto, tanto per dire che anche a Viterbo abbiamo un centro storico chiuso. Effettivamente è stato semplice. E’ bastato comprare tre varchi, fare tre buchi a terra, piantare giù i pali e attaccare la spina. All’inizio si regolò anche male l’ora e vennero fatte multe non corrette ma ci può stare. Tutti sbagliano.
Così in questo stagno il consigliere Gianmaria Santucci ha lanciato il sasso: “Ripartiamo dal minimo: l’area monumentale; investiamoci soldi e poi andiamo avanti”. “Operazione sfacciatamente clientelare”, hanno tuonato alcuni. Bella l’idea che un consigliere voglia riaprire vie della città per “questioni clientelari”. Una spiegazione della proposta che risolve bene tutto: Santucci il cattivo vuole fare azione brutta e sciocca perché ci guadagna.
Con cinque parole avremmo risolto un problema complesso e saremmo tutti più felici. Andiamo oltre e non commentiamo. Sulla questione centro storico ci sono tante parrocchie di pensiero. Tutti dentro massimi sistemi, tutti con ricette prese a destra e a manca. Tutto altro rispetto al centro storico di Viterbo.
Nessuno che si pone la domanda: cosa dobbiamo fare con il centro storico? Nessuno che si mette al lavoro per un progetto: complessivo ma scomposto in tappe. Come tutti i progetti veri. Nessuno. Solo confusione cognitiva, come sempre. Solo contrapposizioni personali, come sempre. Solo scienziati, santoni e sparatori di eccessi. Solo gente pronta a tenere tutto fermo, come sempre.


















